Legambiente su bando Incubatore di innovazione e creatività: prevedere un punteggio per attività di sostenibilità ambientale

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“È di recentissima pubblicazione il rapporto GreenItaly 2014 presentato da Unioncamere nel quale si evidenzia che sono 341.500 le aziende italiane (circa il 22%) dell’industria e dei servizi che dal 2008 hanno investito in tecnologie green,  tanto che proprio dalla green economy italiana si devono 101 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 10,2% dell’economia nazionale, con la creazione di 3 milioni di posti lavoro e solo quest’anno si prevede la creazione di oltre 200 mila posti di lavoro dati dalla green economy” così esordisce nel suo comunicato il presidente di Legambiente Barletta, Giuseppe Cilli, commentando il bando per l’incubatore dell’innovazione e della creatività.

“Molti incubatori d’ impresa in Italia – continua il presidente Cilli – prevedono già uffici e iniziative, o sono interamente dedicati allo sviluppo di startup, per la sostenibilità ambientale.
Questa è un’ occassione da non perdere per rigenerare e innovare il tessuto imprenditoriale del territorio in forte crisi, basato anche anche su industrie obsolete e insalubri.
Per questo il circolo Legambiente di Barletta chiede che venga inserito nei criteri di valutazione un punteggio solo per attività di sviluppo sostenibile, attraverso un coinvolgimento obbligatorio delle associazioni”.

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