Di seguito riportiamo il comunicato inviato in redazione dal circolo Legambiente di Barletta in merito alle segnalazioni cittadine del degrado sotto le mura del paraticchio.

Si susseguono le segnalazioni di cittadini preoccupati per l’abbandono di rifiuti ingombranti (mobilio, sanitari, cartoni e pedane in legno) nell’area sottostante le mura del Paraticchio, a pochi passi dalla pineta della litoranea Pietro Paolo Mennea.
Restiamo basiti dal livello di inciviltà imperante tra i cittadini barlettani; inciviltà e ignoranza che si spinge a punto tale da arrivare a pensare che ci si possa liberare dei propri rifiuti, abbandonandoli in un’area pubblica, piuttosto che conferirli nei centri di raccolta, nella convinzione che possano essere usati come combustibile durante quello che è un appuntamento caro alla tradizione barlettana: la “Fanova dell’Immacolata”, prevista come ogni anno per l’8 dicembre.

Ma la “Fanova” rappresenta innanzitutto un appuntamento di fede, prima ancora che di folklore, che si ripete da secoli e che affonda le sue radici nella notte dei tempi. L’accensione della fanova, infatti, affonda le sue radici nella nostra tradizione contadina e nella volontà dei nostri agricoltori di ringraziare la Vergine Maria Immacolata in occasione della festività che celebra il suo concepimento. Il combustibile era costituito da “sarmenti” delle vigne, di rami di alberi, di tronchi disboscati che, una volta dati alle fiamme, ritornavano alla terra che li aveva generati sotto forma di cenere e la rendeva fertile e produttiva.

I volontari dell’associazione “Barlett e Avest” negli ultimi anni hanno saputo valorizzare questa tradizione facendone un appuntamento fisso che richiama visitatori anche dai comuni vicini. Purtuttavia, in merito al fenomeno increscioso che si sta verificando, hanno da giorni già espresso la loro totale condanna dissociandosi da chiunque, in spregio alla tutela del decoro urbano e alle più elementari regole di una civile convivenza, pensa di poter usare il nome dell’associazione per potersi liberare di un po’ di immondizia.

Ma a distanza di secoli, è il caso di dire, “il sonno della ragione genera mostri” e l’ignoranza più becera sul reale significato di questa tradizione fa sì che qualcuno la veda come una ghiotta occasione per potersi disfare di un po’ di rifiuti senza troppi probelmi.
È superfluo ribadire che questi comportamenti vanno condannati e perseguiti con sanzioni esemplari, che, ci auguriamo, le forze dell’ordine preposte al controllo del territorio sapranno comminare ai responsabili una volta individuati.

Allo stesso tempo è preoccupazione del circolo Legambiente di Barletta sollecitare l’amministrazione comunale, guidata dal dott. Mino Cannito, affinché adotti tutte le misure necessarie allo sgombero dell’area in oggetto prima che qualcuno decida di dare alle fiamme questo cumulo di rifiuti, unendo il danno al decoro con quello più preoccupante del danno alla salute di tutti noi.

IL PRESIDENTE
DEL CIRCOLO “LEGAMBIENTE” DI BARLETTA

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