Le dure parole del Collettivo Exit: “Il Centro-Sinistra che fa? Aumenta le tasse, svende la città”

“A voler essere ironici, si potrebbe quasi dire che l’andamento delle azioni di governo dell’amministrazione comunale barlettana sia affetto da una, non tanto rara come si spererebbe, forma di schizofrenia – così esordisce il comunicato stampa ufficiale del Collettivo Exit a poche ore dall’inizio del consiglio comunale –  Si afferma di non voler prelevare ancora dalle tasche dei cittadini, ma si indice il consiglio comunale per discutere del bilancio di previsione 2014 e l’aumento delle aliquote della magica triade Imu-Tasi-Tari negli ultimissimi giorni utili per far sì che non venga applicata quella base per la TAsi. In passato si è affermato  di voler dar vita a esperimenti di bilancio partecipato con forze politiche come la Sinistra Unita che ne aveva fatto un punto irrinunciabile del suo programma elettorale”.

“Oggi la possibilità di coinvolgere la città su questioni così importanti è svanita nel nulla risucchiata dalle pastoie della politica di palazzo a cui la Sinistra Unita ci ha abituato in questi anni pur di conservare la sua fetta di potere. Ma il consiglio comunale per l’approvazione del bilancio non sarà soltanto l’ennesima dimostrazione di politica raffazzonata e miope a cui le tante amministrazioni di centro- sinistra che si sono avvicendate ci hanno da tempo abituato. Sarà anche l’ennesimo tentativo di far pagare il debito contratto da queste amministrazioni ai cittadini e all’intera comunità”.

“L’aumento delle tasse colpirà duramente famiglie già provate da una crisi economica devastante, con tasse come la Tari(  rifiuti)che raddoppierà per le attività commerciali. Noi da tempo a questo proposito abbiamo proposto di introdurre sui rifiuti la tariffa puntuale(inserito all’interno della Strategia Rifiuti Zero) attraverso un meccanismo molto semplice,facendo pagare le utenze sulla base della produzione effettiva di rifiuti non riciclabili. Quindi “meno indifferenziato produci e meno paghi”,invece si colpisce anche chi sui rifiuti porta avanti pratiche virtuose”.

“Inoltre fra gli ordini del giorno del consiglio comunale infatti, figura nuovamente il celebre piano di alienazione e “valorizzazione” di una parte del patrimonio immobiliare del Comune di Barletta. Piano intorno a cui ruota una vicenda che va avanti ormai da un anno, e che ha causato qualche moto d’isteria nel sindaco e in qualche assessore quando sono stati costretti a rispondere, dopo molto tempo, a chi,  come noi, si è permesso di criticare il significato politico e le ricadute pratiche di un’azione di tal sorta”.

“Lo scorso 8 agosto la giunta Cascella ha dato mandato ai dirigenti competenti di redigere uno schema di regolamento per la dismissione del patrimonio pubblico da presentare in Consiglio Comunale. La spoliazione di beni collettivi in città avverrà lentamente,con scelte prese da poche persone nel chiuso dei palazzi”.

“Per questo, a costo di sembrare ripetitivi, cogliamo l’occasione di questo consiglio comunale per ribadire nuovamente che l’alienazione di beni appartenenti all’intera comunità per coprire un buco di bilancio causato dall’inettitudine e dalla poca lungimiranza delle amministrazioni cittadine rappresenta un vero e proprio furto, anche se legalmente inappuntabile. E in barba alle già citate “trasparenza” e “partecipazione”, non una volta in questi dodici mesi il sindaco o un qualche esponente dell’amministrazione si è degnato di prendere in considerazione le non poche strade alternative alla svendita che sono state proposte”.

“Ancora una volta, il risanamento del bilancio diventa l’occasione per smantellare i beni comuni e avviarli verso una malcelata privatizzazione, sottraendoli a una città che ha evidentissime carenze in tema spazi sociali e di percorsi di cooperazione. Lo striscione apparso ( Il CENTRO-SINISTRA CHE FA?AUMENTA LE TASSE,SVENDE LA CITTA’) è appunto lì per denunciare ancora una volta la subdola svendita delle risorse collettive e per ribadire la necessità di un confronto realmente partecipativo sul problema del bilancio e sull’utilizzo dei beni della città di Barletta”.

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