Riportiamo di seguito la lettera pervenuta in redazione da Maurizio Gentile, dipendente Auchan di Roma:

“Gentilissima re­dazione sono una dei tanti lavoratori Auchan che a causa de­lla veduta al colosso Conad, vede il pro­prio futuro incerto. Abbiamo scritto a tante persone di spic­co politico, a giorn­ali e giornalisti ma nessuno ha dato voce alle nostre richie­ste. Vi chiedo a nome di tutti noi di pu­bblicare la lettera che abbiamo fatto pe­rvervenire al minist­ro Di Maio, altri co­lleghi in altre regi­oni, tanti giornali regionali potranno dare voce alle nostre preoccupazioni. Vi ringraziamo anticipa­tamente se riterrete opportuno pubblicare la nostra lettera rivolta al ministro.​

Gentilissimo Ministro, questa lettera è scritta da lavoratori Auchan che hanno creato un gruppo Facebook (Auch­an verso Conad) con l’intento di unire le migliaia di lavor­atori coinvolti, come lei sa, in un diff­icile momento di inc­ertezza lavorativa.

Le scriviamo come se­mplici lavoratori, madri e padri di fami­glia, la maggior par­te monoreddito, lont­ani da qualsiasi log­ica politica o sinda­cale.
L’idea che l’acquisi­zione sia guidata da una grande azienda italiana come Conad, è un aspetto molto positivo, ma non può esserlo a qualsiasi costo.
Auchan non può sempl­icemente alzare i ta­cchi e lasciarci in balia del compratore, il quale deve anco­ra dimostrare che non è interessato sola­mente alla acquisizi­one delle quote azio­narie e alla parte sana della rete di ve­ndita, ma di voler offrire una prospetti­va certa e credibile a tutti i 18.000 la­voratori. La tutela dei posti di lavoro non può avere certo meno importanza degli interessi delle az­iende.

Desta preoccupazione tra noi lavoratori la mancanza di inter­esse da parte dei me­dia nazionali, e in assenza di notizie certe da parte di Con­ad i nostri timori non fanno che aumenta­re.
Egregio Mnistro, con­oscendo i suoi grandi valori umani, le chiediamo cortesemente di presenziare al prossimo incontro tra le parti previsto il 23 ​ luglio, per verificare l’evoluzi­one del percorso del­le trattative. Questo saprà infondere gr­ande coraggio e sost­egno morale a tutti noi.​

In attesa di una vos­tra cordiale rispost­a, cogliamo l’occasi­one per porgerle i nostri più cordiali saluti.”

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