L’arcivescovo Picchierri aderisce al progetto “Un milione di bambini in preghiera”

pichierri

“Faccio mia la proposta ‘Un milione di bambini pregano insieme il rosario per l’unità e la pace’ – ha dichiarato S.E. Mons. Giovan Battista Pichierri, Arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie – e la propongo ai fanciulli della Chiesa diocesana tramite i parroci, i catechisti, la famiglia, gli insegnanti della scuole, i quali tutti benedico”.

         L’iniziativa, lanciata dalla Fondazione Pontificia ‘Aiuto alla Chiesa che Soffre’ si terrà il prossimo 18 ottobre alle ore 9.00

L’idea è nata nel 2005, in un eremitaggio di Caracas, capitale del Venezuela. Mentre un gruppo di bambini stava pregando il Rosario, alcune donne presenti vissero una profonda esperienza, avvertendo la presenza della Santissima Vergine. Una di loro si ricordò allora di una promessa uscita dalle labbra di Padre Pio: “Se un milione di bambini pregheranno il Rosario, il mondo cambierà”.

Il principale obiettivo di questa iniziativa è dimostrare che la preghiera affidata ai bambini ha un grande potere, è come una freccia che giunge direttamente al cuore di Dio. La preghiera del Rosario fatta dai bambini può dunque realmente portare la pace e l’unità nella famiglia, nel proprio paese e nel mondo.

San Giovanni Paolo Il ha scritto nella sua lettera apostolica sul Rosario:

“II Rosario è preghiera orientata per sua natura alla pace, per il falto stesso che consiste nella contemplazione di Cristo, Principe della pace e «nostra pace» (Ef 2,14). (. . .) È poi preghiera di pace anche per i fruiti di carità che produce. (. . .) Insomma, mentre ci fa fissare gli occhi su Cristo, il Rosario ci rende anche costruttori della pace nel mondo. Per la sua caratteristica di petizione insistente e corale, in sintonia con l’invito di Cristo a pregare « sempre, senza stancarsi» (Lc 18,1), esso ci consente di sperare che, anche oggi, una ‘battaglia’ tanto difficile come quella della pace possa essere vinta.

Per questo – si legge in un comunicato della Fondazione Pontifica – vi invitiamo ad aiutarci, perché nelle scuole e negli asili, negli ospedali, negli orfanotrofi, nelle parrocchie – ovunque i bambini si trovino a stare insieme – i piccoli siano preparati e animati a pregare il Rosario, insieme a decine di migliaia di altri bambini, il 18 ottobre alle 9 del mattino”

Commenta questo articolo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here