L’anniversario della Battaglia di Canne nel ricordo di Pietro Mennea

Centro studi e ricerche storiche “Annibale del Mediterraneo” per la cultura, la pace e l’integrazione dei popoli. Primo firmatario Pietro Mennea.

Sono trascorsi quindici anni da quella domenica 22 aprile 2001 quando, nella sala rossa del Castello (oggi dedicata a Vittorio Palumbieri), l’europarlamentare e campione olimpionico sottoscrisse l’atto costitutivo insieme al nostro compianto Carlo Ettore Borgia, studioso e presidente onorario del Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia, ed al collega Michele Cristallo, testimone di tante battaglie giornalistiche per il sito archeologico. Si tagliava così un primo importante traguardo ma si apriva un altro cammino che solo la fatalità e la prematura scomparsa di Pietro ci ha, temporaneamente, negato, lasciandoci un messaggio preciso.

Un’eredità magnifica ed unica nel suo genere, da ricordare in questa settimana che apre alle Olimpiadi di Rio, dove un’altra barlettana, Veronica Inglese, sarà portatrice di questi stessi sentimenti sportivi e di civiltà. Da ricordare come volle fare Pietro Mennea quando di suo pugno (conserviamo gelosamente l’originale nel nostro archivio storico) firmò: lui che è rimasto da allora il nostro alfiere pro Canne della Battaglia, l’alfiere più generoso e puro, il simbolo di tanti sforzi molti dei quali, é vero, mal ripagati dalla politica corrente. Ma sempre degni della sua frase: “La fatica non è mai sprecata. Soffri ma sogni”.

IL SOGNO DI MENNEA – Ed il sogno di Pietro, il grande sogno di tutta la sua vita fin dalle prime corse campestri da queste parti, il grande sogno di tutta la sua carriera, prima sportiva e poi di uomo dai mille talenti, compresa la carriera politica nell’Italia dei valori fino a Bruxelles ed al Parlamento europeo, è stata la massima valorizzazione di Canne della Battaglia.

L’anno prima, ospite nell’agosto 2000 del nostro Comitato per la tradizionale conferenza celebrativa del 2216° anniversario della vittoria di Annibale, Pietro esclamò: “Molti di noi barlettani sono come quel cieco che viveva e morì povero. Senza mai accorgersi che aveva sempre vissuto con un tesoro sotto i suoi piedi…” Parole profetiche ma, come spesso accadeva per Mennea, parole ed ammonimenti tanto veri da risultare disturbanti per la politica corrente, e che oggi risuonano in tutta la loro attualità di allora divenuta storia da rileggere e da rivedere nelle foto che mostriamo come atto di omaggio al Campione. Tutti quanti noi. Insieme.

Il Consiglio direttivo del nostro Comitato, sulla base del proprio status di organizzazione di volontariato, aveva approvato l’istituzione del Centro studi Annibale del Mediterraneo nello spirito della “Dichiarazione di Barletta” scaturita dal Forum internazionale di studi fenicio-punico-romani nell’ambito del progetto Annibale 1997, col patrocinio della città di Barletta e della Provincia di Bari, a cura della Società di Storia Patria per la Puglia sotto l’alto patronato dell’Accademia Nazionale dei Lincei in Roma, dell’Università di Bari, della Comunità delle Università Mediterranee in Bari e del Comitato organizzatore dei XIII Giochi del Mediterraneo a Bari.

LA PACE NEL MEDITERRANEO – “Il Centro studi si prefigge la finalità specifica di attivarsi presso le preposte Autorità per il conseguimento degli scopi di divulgazione della storia di Canne della Battaglia anche in rapporto alla storia di Barletta che geograficamente la ricomprende, attraverso accordi di collaborazione internazionale con i Paesi del bacino mediterraneo tendenti alla promozione complessiva dell’area archeologica”.

In attesa di redigere apposito regolamento di attuazione, il Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia ne rende pubblica comunicazione alla Cittadinanza in occasione della manifestazione culturale di presentazione a carattere nazionale del libro di Pietro Mennea “L’Europa e lo Sport” finalizzata a sostenere la ricerca storico-scientifica nell’area archeologica di Canne della Battaglia.

Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia

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