“L’Amant” di Marguerite Duras, interpretato da Isabelle Huppert, sul palco del teatro San Carlo di Napoli: un capolavoro nel capolavoro

Una straordinaria Isabelle Huppert, vera icona del cinema francese, inaugura il Napoli Teatro Festival con il reading de “L’Amant”, il romanzo più famoso di Marguerite Duras, su uno dei palcoscenici più prestigiosi al mondo, quello del Teatro San Carlo di Napoli.

La storia, in gran parte autobiografica, ci trasporta in Indocina negli anni ’30, e ci racconta la travolgente passione tra una quindicenne bianca ed un ricco ereditiere cinese. Una passione impossibile per l’epoca, a causa della differenza di età, origini, e sociali tra i due, ma che trova sfogo nel segreto di un’intimità vissuta tra le pareti di una camera da letto, in cui viene racchiuso un mondo quasi parallelo, che non può durare ma che lascerà il segno nella vita dell’autrice.

Sembra quasi di sentir scorrere le acque potenti del Mekong, di vedere la casa materna ed il paesaggio indocinese costellato di personaggi che rivivono ad ogni lettura.

Seduta su una poltrona, una musica di sottofondo, ed Isabelle Huppert ci trasporta tra le pagine del romanzo, portandoci a vivere tutto il dolore, il piacere, la voglia, la curiosità e la consapevolezza di un amore impossibile, che si vuole vivere ad ogni costo. “L’Amante è un libro magico – racconta la Huppert – che concentra in forma semplice e straziante l’esperienza di un’esistenza intera”. L’emozione intensa e struggente è letteralmente trasportata dalle pagine del libro della Duras, al palcoscenico, dove una magistrale Isabelle Huppert le rende vive e magicamente vere.

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