Conferenza stampa di Luciana Castellina e Gano Cataldo

Le elezioni europee si avvicinano ed è giunto il momento di scendere in campo e di farsi sentire. Si è tenuta quindi la conferenza stampa al Saint Patrick di Barletta a cui hanno partecipato Maria Campese,  Gano Cataldo e Luciana Castellina  con il suo brillante intervento, e il vice sindaco di Barletta Anna Rizzi Francabandiera. Maria Campese cita la sua passata esperienza in quanto rappresentante della sinistra unita delle scorse elezioni amministrative: “Abbiamo sperimentato a livello attuale che l’esperienza di Barletta è stata positiva perché con il contributo anche delle forze organizzate, i movimenti e le associazioni, hanno dato vita a una lista unitaria che ha raggiunto un consenso rappresentato dal 10% con 4 consiglieri comunali, ciò vuol dire che quando si dà a sinistra un movimento unico, si ha una soluzione vincente e che sia di auspicio anche per questa volta”.

L’Altra Europa propone un nuovo concetto di Stati Uniti d’Europa: ricontrattare il debito pubblico, dare un lavoro socialmente ed ecologicamente sostenibile ma non solo. “Per fare gli Stati Uniti d’Europa è necessario che la Banca Centrale presti soldi agli stati per nuovi posti di lavoro e non solo alle banche come è stato fatto fin ad ora e che ci sia un di più di politica e di intervento: in questo caso il Presidente della Commissione Europea viene indicato dai partiti che concorrono e il nostro riferimento è il leader greco Alexis Tsipras, colui che ha trionfato nelle ultime elezioni amministrative greche” afferma il candidato alle europee della circoscrizione Sud, Gano Cataldo, 33 anni, commercialista di professione ed esponente di Sinistra, Ecologia e Libertà.

Gli abbiamo chiesto personalmente quali sono i suoi obiettivi in queste elezioni: “Dire attualmente che uno fa politica è sinonimo di interesse ma io faccio politica da sempre ed è utile solo se si riesce a cambiare le cose; personalmente ho portato il contributo di una comunità SEL di grandi capacità e cambiamenti di sempre. Per chi non avesse intenzione di non cambiare e di votare i “soliti”, la mia maggiore preoccupazione è di far sì che il popolo vada a votare e che dia sostegno a questa lista che mette in unione 3 elementi: quello che è contrario alle larghe intese, di aver riunito la sinistra in un unico progetto politico e quello di poter dare a questa rappresentanza, una collocazione territoriale molto forte, il sud ci si aspetta che sia capace di raggiungere consenso più in altre parti d’Italia e questo è un segnale molto importante che noi dobbiamo spingere perché è necessario tornare a parlare di questione meridionale per l’Italia e per l’Europa.

In una situazione particolare dove il popolo è sfiduciato nei confronti della politica, cosa vi distingue, quindi, dalle altre liste, in cosa vi differenziate per far sì che la gente vi possa votare?: “Semplicemente rispetto agli altri che vogliono riformare o ritoccare qualcosina, noi vogliamo cambiare completamente in segno dell’Europa con la Banca Centrale Europea, dare centralità al Parlamento Europeo con un’iniziativa legislativa che ora non ha e, a differenza di chi si rifugia nel voto di protesta, noi abbiamo un progetto molto chiaro che abbiamo scritto appunto nel simbolo l’Altra Europa. Questa è la nostra proposta e abbiamo anche scritto nel simbolo chi è il nostro candidato Alexis Tsipras, leader della sinistra greca dove in Grecia si è sperimentato maggiormente il volto austero di questa Europa. Ma la gente è a conoscenza di questo leader? “La Popolarità di Tsipras in questo paese è che un leader straniero abbia riempito le piazze di Bologna, Milano e Torino e non abbia avuto alcuna risonanza mediatica, questo è un problema che attiene le priorità informative che si sono tutte orientate a rappresentare queste elezioni europee come se si trattassero di elezioni politiche, guardando solo ed esclusivamente all’ombelico nazionale, per questa ragione non voglio tanto parlare di Alexis Tsipras che nonostante tutto vince le elezioni ad Atene e in altre regioni importanti della Grecia, voglio spiegare e descrivere che anche qui in Italia un cambiamento ci può essere”.

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