La scienza indaga sul mistero

L’associazione Barletta azione 360° ha organizzato presso il Gos di Barletta l’incontro “La scienza indaga sul mistero”, a cui hanno partecipato Alfredo De Giovanni geologo e autore del libro Otto e Michele Dinicastro, parapsicologo fondatore dell’associazione no profit Il laboratorio e apparso in numerose trasmissioni televisive dedicate al paranormale come Mistero. L’importanza dell’incontro ma sopratutto dell’associazione, no profit e libera,  è dare vita ad attività di utilità sociale e culturale a favore dei cittadini, portando alla luce le eccellenze barlettane nel mondo come in questo caso Michele Dinicastro, che studia i fenomeni “paranormali” in relazione all’effettiva causa naturale.

I fenomeni ai quali non riusciamo a dare una spiegazione sono tanti, molte le suggestioni, tante le effettive perplessità; ma l’importanza del loro studio e della loro causa appare sempre più importante e necessario per cominciare a dare qualche risposta. Partendo dal termine paranormale, Michele Dinicastro, chiarisce quanto possa essere errato questo appellativo, poichè tutti i fenomeni sono fenomeni naturali, vivono nella natura e non possono essere staccabili dal contesto.  La parapsicologia tenta perciò tramite alcuni passaggi e l’ausilio di scienze umane e fisiologiche di studiare questi particolari fenomeni. Importante è ad esempio lo studio psicologico dei soggetti che appare prima necessaria analisi, in quanto molti dei fenomeni si collocano nell’inconscio, vengono fuori ad esempio durante il sonno. Proprio per questo vengono chiamati Psi un termine strettamente collegato alla psicologia. I fenomeni Psi sono molto controversi poichè l’uomo acquista informazioni e influenza i sistemi fisici in modo che la scienza non sa ancora spiegare.

Tramite apparecchiature innovative la parapsicologia riesce a dare spiegazioni ed evidenziare dubbi, lasciando qualche volta di stucco, come ad esempio nel caso chiamato Castagnini. Massimo Castagnini, un ragazzo di Modena, muore tragicamente in un incidente automobilistico, qualche tempo dopo viene organizzato in sua memoria un concerto. Molte sono le fotografie che vengono scattate, ma nel rullino della mamma del giovane nessuna immagine è ben visibile, tranne per una foto, sopra la batteria catturata dalla macchina fotografica sembra delineata un’immagine, un viso, e poco più sotto due mani giunte, quasi a tenere un microfono. La fotografia autentica, non modificata, viene analizzata, trovando una somiglianza pari al 97,5% con il giovane modenese, un dato davvero spaventoso.

Molte sono le domande, una tra tutte come può verificarsi una cosa del genere, come è possibile che l’immagine sia proprio quella del ragazzo deceduto tempo prima? La risposta da parte del dottor. Dinicastro lascia aperte comunque delle porte, alcune che riguardano probabilmente un altro mondo, troppo profonde da poter aprire. Una la certezza, l’uomo entra in contatto costante con la materia, la modifica e la assorbe e questo può portare al verificarsi di fenomeni inspigabili e a volte quasi confortanti.

Commenta questo articolo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here