La qualità della vita a Barletta in rapporto ai problemi ambientali

rifiuti

I problemi ambientali di Barletta sono oramai davvero opprimenti. Tutte le matrici ambientali sono fortemente compromesse, tanto da delineare un ambiente/paesaggio del territorio comunale degradato e a malapena “sopravvivibile”!

  • Aria: inquinata da traffico, industrie, incendi, agricoltura.
  • Acqua: inquinata nel mare, fiume Ofanto, lama/canale Ciappetta-Camaggi, canali pluviali, falda.
  • Suolo: discariche di rifiuti sparse sul territorio; uso massiccio di diserbanti.
  • Rifiuti: ostracismo verso la strategia “Rifiuti Zero”.
  • Urbanistica: devastata dagli anni ’50 e deturpata finanche negli ultimi piani urbanistici. 167 docet!
  • Verde: palme decimate; lecci (altrove secolari o millenari) in estrema difficoltà, se non morti; parchi pubblici mal tenuti; verde urbano che non “nasce” e quando nasce è solo abortito (orto botanico!; parco dell’Umanità!).
  • Traffico: caotico, pesante e velenoso.

Ogni punto elencato meriterebbe un trattato. È fondamentale un’attenzione straordinaria da parte della pubblica amministrazione. Dapprima nella corretta conoscenza di ogni singola questione, tramite programmi di monitoraggio, e poi in provvedimenti che risolvano i problemi. Purtroppo, la politica cittadina diserta, accapigliandosi solo su questioni di mero potere. I problemi non si affrontano e incancreniscono, tanto da divenire complessi e irrisolvibili. E allorché si affrontano, lo si fa con logiche da amministratori di condominio. E male! Manca una visione. A nulla valgono le numerose e pressanti sollecitazioni della gente. Nemmeno quelle provenienti da associazioni e gruppi. Né quelle richieste per petizione, come l’approvazione di una delibera per il monitoraggio delle matrici ambientali! E questo è un pessimo segnale di sbandamento democratico! Probabilmente dettato dalla “strategia dell’ignoranza”. Meglio non sapere! E il problema non esiste!

In questo intervento voglio evidenziare la disastrosa situazione del traffico urbano. Barletta è senza un Piano Urbano del Traffico. Lo richiedono le normative vigenti. Desaparecidos!

Intanto, è stato recentemente eseguito un monitoraggio acustico urbano da parte dell’ARPA, che ha redatto e consegnato al Comune la “Mappa acustica strategica dell’agglomerato di Barletta”.

Lo studio condotto cita: <In linea con quanto accade nelle maggiori città italiane, all’interno dell’agglomerato di Barletta la principale sorgente di rumore in termini di popolazione esposta è rappresentata dal  traffico  stradale  prodotto  dalle  infrastrutture della zona urbana. I livelli maggiori di rumorosità sono stati calcolati lungo le principali  arterie di ingresso/uscita dalla zona centrale, lungo la tangenziale esterna, nonché per alcuni collegamenti di interquartiere. In generale i risultati ottenuti relativamente all’insieme di tutte le sorgenti (overall sources) evidenziano che la percentuale di popolazione esposta a livelli sonori superiori alle soglie di potenziale rischio si attestano rispettivamente intorno al 22% e al 37%>.

Oltre 20 mila barlettani sono esposti ad un inquinamento acustico, in massima parte da traffico, al di sopra dei limiti stabiliti dall’OMS e, quindi, soggetti a disturbi e problemi sulla salute fisica e mentale.

A ciò occorre aggiungere l’inquinamento dell’aria associato al traffico veicolare. Più volte ho ribadito che a Barletta abbiamo oltre 5Km di assi viari urbani estremamente ingorgati: la vecchia SS16 da via Foggia a via Trani; via Canosa/Imbriani/Garibaldi; via Alvisi/d’Aragona; via Bruni; ecc…

Ossidi di carbonio, azoto, zolfo, benzene, PM10 a iosa! Tanto a iosa che l’ARPA ha “pensato bene” di spegnere la centralina per il monitoraggio dell’aria, ubicata accanto alla scuola elementare S. Domenico Savio in via Casardi-angolo via Canosa, molto spesso oltre i limiti di legge per gli inquinanti di cui sopra. Non era un’ubicazione idonea allo spirito della legge del monitoraggio dell’aria, in quanto “hot spot” in “canyon urbano”. Tradotto per gli umani: posizionata in un punto molto inquinato dal traffico e non rappresentativo! Ma lì ci sono migliaia di bambini che frequentano due plessi scolastici, oltre a migliaia di persone!

Ma è mai possibile che alla politica sfugga questa tragica realtà? È mai plausibile che la politica si interessi della gente solo in periodi elettorali? Lo scollamento dai reali bisogni della gente decreta la morte della politica! Che risorga la Politica (maiuscola)! Sindaco dove sei?

Ruggiero Quarto (Docente di Geofisica – Università di Bari)

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Ruggiero Quarto
- Laureato in Scienze Geologiche, Università di Bari, con il massimo dei voti. - Vincitore di una Borsa di Studio nel Consiglio Nazionale delle Ricerche per il “Progetto Finalizzato Geodinamica – Rischio Vulcanico”. Quindi Borsista CNR dal 1978 al 1981. - Vincitore del concorso d’idoneità al ruolo di ricercatore in Geofisica Applicata nel Novembre del 1981. - Ricercatore confermato in Geofisica Applicata (settore disciplinare GEO11) presso il Dipartimento di Geologia e Geofisica dell’Università di Bari. -Relatore di numerose Tesi di Laurea in Geofisica Applicata, nell’ambito del Corso di Laurea in Scienze Geologiche dell’Università di Bari. - Seminari ed esercitazioni, sia di laboratorio che di campo, su tecniche di acquisizione e interpretazione di dati geofisici, per gli studenti delle varie discipline geofisiche per i Corsi di Laurea in Scienze Geologiche e Beni Culturali dell’Università di Bari.

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