La metafora di via dei Muratori, l’affaire di Barletta

Ora davvero a Barletta l’ansia di verità sul caso della strada costruita per metà e mai completata, coinvolge il buon nome dell’intera collettività. Anche chi probabilmente ha voluto disinteressarsene,  per i più disparati motivi, persino quello della pigrizia, deve affiancare le ragioni dell’imprenditore Aldo Musti, che con irripetibile tenacia, dettata da mille ragioni, offre  la possibilità di quel riscatto morale che altri per tanti motivi non sono riusciti a conquistare.  I responsabili di questo giallo cittadino, dovranno rassegnarsi e incominciare a pensare ad una resa incondizionata e confessare quanto hanno occultato su quella maglia urbanistica camuffata e introvabile.  Così ancora scrive Aldo Musti:

La Prima Commissione Consiliare “Affari Generali e Istituzionali, Annona, Sicurezza e Legalità” del Comune di Barletta, martedì 25 marzo, incontrerà la cittadinanza per proseguire la discussione della Bozza di Regolamento sugli Istituti di Partecipazione, in vista della scadenza del termine (31 marzo), per la presentazione di memorie e/o integrazioni al testo che dovrà approdare in Consiglio comunale.

Il nostro auspicio è che sia accolta la proposta di istituire una nuova consulta, denominata “Via dei Muratori – caso esemplare su cui occorre fare piena luce -”.
Ecco 3 buoni motivi perché chiediamo di istituire questa nuova consulta.

PRIMO – Signori Consiglieri, “Via dei Muratori caso esemplare su cui occorre fare piena luce”, è il titolo di un articolo della Gazzetta del Mezzogiorno del 18 maggio 2013, che riporta l’opinione del Sindaco Pasquale Cascella “La strada che non c’è non può diventare l’isola che non c’è. Al di là della battuta la vicenda di via dei Muratori costituisce una vera e propria metafora di tutto quello che a Barletta non ha funzionato e non deve più accadere: varianti a go go, opere realizzate e disconosciute, silenzio assenso, dinieghi taciti, documenti che si perdono e altri che non si riconoscono, rimballi di responsabilità da ogni parte e ogni dove. E’ giusto, allora, raccogliere l’appello a utilizzare i primi cento giorni di governo locale per fare finalmente chiarezza su Via dei Muratori, ma è ancora più giusto partire da questa vicenda particolare per affermare l’esigenza inderogabile che la città si doti finalmente di un vero Piano regolatore generale, senza più “varianti”, che sia strettamente legato a un piano strategico di sviluppo, magari facendo in modo che gli originali di questi documenti siano ben conservati, come si deve in una città che ritrova la normalità amministrativa, l’efficienza dei suoi servizi e la partecipazione democratica”.

SECONDO – “Via dei Muratori caso esemplare su cui occorre fare piena luce”. Signori Consiglieri, occorre fare piena luce, come è stato possibile apportare a tale zona, due varianti al vigente Piano regolatore generale senza le opportune deliberazioni consiliari, senza la dovuta informazione su mezzi di stampa, prevista dalla vigente normativa, e senza le dovute osservazioni dei cittadini (prima si modifica la suddetta previsione stradale, poi si elimina parte di essa)?

TERZO – “Via dei Muratori caso esemplare su cui occorre fare piena luce”. Signori Consiglieri, occorre fare piena luce, come è possibile che a tutt’oggi, dirigenti e responsabili comunale non rispettino normative vigenti, segnatamente la prevalenza delle indicazioni scritte su quelle grafiche, che metterebbero la parola “FINE”, all’annosa questione di via dei Muratori?

Cari Consiglieri, alla luce di quanto precede, se davvero Vi sta a cuore la legalità e la trasparenza, e, se posso esagerare, la verità, e se non si fa solo finta, istituite la consulta “Via dei Muratori – caso esemplare su cui occorre fare piena luce -”, per dare forza e continuità alle parole del ns. Sindaco Pasquale CASCELLA: “..tutto quello che a Barletta non ha funzionato e non deve più accadere…”.

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