La lettera di Daniele Cascella all’Arpa

Non è certo la prima dura missiva che Daniele Cascella, uno dei più attenti e scrupolosi guardiani dell’ambiente a Barletta, rivolge all’Arpa per chiedere delucidazioni sulle più oscure situazioni che insistono in città:

Spettabile Arpa e per conoscenza Spettabili Redazioni giornalistiche,

mi ritrovo a scrivervi in merito al mancato funzionamento della vostra centralina sita in Via del Mare a Barletta atta a rilevare la qualità dell’aria. Infatti detta Centralina non funziona dal 29 Agosto 2014 e in special modo non rileva il PM10 (Insieme di sostanze solide e liquide con diametro inferiore a 10 micron. Derivano da emissioni di autoveicoli, processi industriali, fenomeni naturali come scritto nel vostro sito) dal 16 Luglio 2014 ad esclusione del funzionamento del sol giorno 22 Luglio.

E’ inutile ricordare come tale centralina trovandosi in piena area industriale (zona comunque a ridosso della città di Barletta)  rilevi il reale andamento di quello che avviene nell’aria da parte delle realtà industriali cittadine. Senza comunque dimenticare che tali industrie per assurde alchimie politiche ed urbanistiche succedutesi nei decenni sono a ridosso delle aree balneari turistiche cittadine. Pertanto quest’estate noi utenti balneari siamo stati privati della conoscenza dei dati della qualità dell’aria in merito alle rilevazioni del pericoloso PM10.

E dal 29 Agosto anche dell’Ozono, del Biossido di azoto, del Monossido di carbonio e del Biossido di zolfo (unico rilevatore in città). In un anno siamo passati dall’avere 3 centraline ad una sola ad oggi funzionante (quella presente nello Stadio Lello Simeone priva comunque del rilevatore del SO2). Spero che si voglia al più presto ripristinare la Centralina in Via del Mare e comunque motivare il suo mancato funzionamento.

Grazie e cordiali saluti,

Daniele Cascella

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