La lettera di Antonio Tupputi al presidente Vendola: “Impugni il decreto Sblocca-Italia”

Quella che state per leggere è una lettera scritta dall’avv. Antonio Tupputi inviata al Presidente della Regione Puglia per sollecitare il suo intervento legale teso all’impugnazione dinanzi alla Corte Costituzionale del decreto cosiddetto Sblocca-Italia, in particolare della norma di cui all’art. 38.

Detta norma – afferma l’avvocato Tupputi nella breve introduzione alla lettera pervenutaci – oltre che a spogliare delle prerogative costituzionali della Regione in materia ambientale, concede alle compagnie petrolifere di perforare il nostro territorio ed il nostro mare alla ricerca ed estrazione del petrolio, in barba alla tutela ambientale del nostro territorio. E’ evidente che la Regione Puglia può e deve avere un futuro di turismo e attività economiche – conclude l’avvocato – compatibili con la propria terra, già martoriata da troppe industrie con un impatto ambientale insostenibile“.

Di seguito il testo della lettera:

Egregio Signor Presidente,
con questa lettera accorata e sincera Le chiedo di esercitare pressione forte e decisa sul Governatore della sua Regione, perchè si opponga, in tempo utile, al decreto n. 133/2014 cosiddetto  “Sblocca Italia” oramai approvato dal Parlamento.
Questo decreto contiene norme che rappresentano una vergogna assurda, che assassina definitivamente la Sovranità Territoriale che ci spetta per diritto e per Costituzione. Si elencano i motivi per cui chiedere l’abrogazione dell’art. 38 del decreto legge 133/2014 e, dunque di opporsi nei termini e modi di legge dinanzi alla Corte Costituzionale, in quanto le disposizioni in esso contenute violano la Costituzione ed il Principio di Sovranità Territoriale e sono:

  1. si consente di applicare le procedure semplificate e accelerate sulle infrastrutture strategiche ad una intera categoria di interventi senza individuare alcuna priorità (1° comma);
  2. si trasferisce d’autorità le VIA sulle attività a terra dalle Regioni al Ministero dell’Ambiente in palese violazione delle attribuzioni costituzionali in favore delle Regioni (4° comma);
  3. si compie una palese forzatura e violazione rispetto alle competenze concorrenti tra Stato e Regioni cui al vigente Titolo V della Costituzione;
  4. si prevede una concessione unica per ricerca e coltivazione in contrasto con la distinzione tra le autorizzazioni per prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi del
    diritto comunitario (6° comma);
  5. si trasformano forzosamente gli studi del Ministero dell’Ambiente sul rischio subsidenza in Alto Adriatico legato alle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in “progetti sperimentali di coltivazione”(10° comma);

La invitiamo ad essere con noi in trincea per una battaglia fondamentale, la difesa della nostra Sovranità Territoriale, che è la madre di tutte le sovranità. Certi di un suo impegno in tal senso e pronti a potergliene parlare incontrandola, porgiamo cordiali saluti.

PS: Questo link, un appello a tutti i Sindaci Italiani e Presidenti di Regione, sopratutto a quelli che si ritengono vicini ai propri cittadini.

https://www.facebook.com/groups/256725307853758/

Avv. Antonio Tupputi
(delegato regionale Puglia)

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