La Grande Guerra in Puglia in un ricco compendio

Continuano i 5 anni di celebrazione per il Centenario della Grande Guerra e ancora una volta il Maggio dei Libri si fa palcoscenico per uno degli eventi legati a questa evento: nella cornice della presso la Biblioteca Comunale “Sabino Loffredo”, ieri sera alle 18,00 è stato presentato il volume “L’Italia, la Puglia e la Grande Guerra”, raccolta di saggi a cura di Dora Donofrio Del Vecchio e Giuseppe Poli ed edito da Schena Editore.

L’incontro, moderato dal dott. Renato Russo, storico ed editore barlettano, ha visto la partecipazione degli ideatori del tomo, la signora Dora Donofrio Del Vecchio e il prof. Giuseppe Poli, presidente del Comitato Provinciale dell’Istituto di Storia del Risorgimento Italiano, e Michele Grimaldi, responsabile della sezione locale dell’Archivio di Stato di Barletta, nonché autore di uno dei saggi raccolti nel volume.

L’opera infatti nasce come raccolta degli interventi svoltisi nel corso dell’omonimo Convegno Nazionale tenutosi il 3-4-5 giugno del 2015 presso l’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, che ha visto la partecipazione di quasi 80 esperti di storia tra professori universitari, dirigenti e funzionari del Ministero dei Beni Culturali, studiosi e appassionati di storia nazionale e locale.

Il libro, e i suoi due ideatori, hanno quindi raccolto circa 50 degli interventi e ne hanno formulato un corposo volume (di quasi 800 pagine), divise in varie sezioni in cui si evidenzia, attraverso una sequela di testimonianze particolarissime, come la popolazione italiana e pugliese in particolare abbia vissuto il periodo tragico della grande guerra.

Barletta, come è ormai risaputo, è stata attivissima è ha pagato un prezzo di sangue elevato durante il primo conflitto mondiale, quindi non potevano mancare i contributi dei barlettani prima nella tre giorni di convegno e poi nella stesura del libro. Ben tre autori barlettani si sono infatti premurati di riportare per iscritto i loro interventi: il prof. Giuseppe Dibenedetto, già direttore dell’Archivio di Stato di Bari, con l’intervento: “I fogli matricolari (1884/1899) del Distretto Militare di Barletta raccontano gli Eroi della Grande Guerra; il prof Ugo Villani, docente di Diritto Internazionale presso l’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, con l’intervento “Il mancato processo al Kaiser”; e Michele Grimaldi, come già detto , responsabile della locale sezione dell’Archivio di Stato di Barletta, con il suo saggio “Giuseppe Carli e i ragazzi del ’96, la reale storia di un eroe e della sua scelta”.

Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Barletta, Pasquale Cascella, che ha ricordato l’importanza di questo genere di opere per tenere viva la memoria storica, e di Gaetano Aiello, Vice-capo di Gabinetto della Prefettura di Barletta-Andria-Trani, il quale ha portato i saluti e il vivo interesse del prefetto Clara Minerva per questo genere di iniziative, l’incontro è stato un susseguirsi di curiosità, esposizioni e aneddoti tratti e nati attorno al testo.

La signora Donofrio Del Vecchio ha infatti illustrato la struttura del libro, articolato in 9 sezioni ognuna dedicata ad una particolare tematica: si passa dalla storia a livello nazionale per poi scendere a racconti di singolo eroi della Grande Guerra, storie di vita in trincea, l’azione del clero durante il periodo della guerra e via dicendo.

Interessante l’excursus di Michele Grimaldi che, illustrando brevemente la figura di Giuseppi Carli, ha colto l’occasione per ricordare, coadiuvato dal dott. Russo, tutte quelle iniziative che si sono tenute in occasione del Centenario: si è passati quindi dal ricordare la prima mostra dedicata a Carli e ai ragazzi del ’96 tenutasi in Prefettura nel 2014, per poi passare alla raccolta dei documenti che poi hanno composto il libro “L’Italia chiamò: Barletta e la Grande Guerra”, al libro dedicato ad un altro eroe fino ad allora sconosciuto, Nicola Straniero, sempre scritto da Grimaldi su commissione della famiglia del militare caduto, per poi infine ricordare anche le vicende relative al Monumento ai Caduti e alla scomparsi dei bronzi che ne erano parte integrante.

A concludere l’incontro il prof. Giuseppe Poli, il quali ha fornito una visione più nazionale e d’insieme del primo conflitto mondiale, sottolineandone le vere cause e contestualizzandolo all’interno del panorama politico internazionale vigente a quei tempi, non lesinando spesso e volentieri di condannare ogni genere di conflitto.

Sacrosante però le parole con cui il professore ha chiuso il suo intervento: il libro, secondo quanto ha detto il professore, è probabilmente una delle poche testimonianze scritte, e quindi permanenti, nate da uno dei tantissimi eventi e conferenze che hanno avuto luogo nel corso di questi ultimi anni, capace dunque di tramandare per davvero lo spirito di queste Celebrazioni a tutti coloro che saranno abbastanza interessati a recuperare il tomo, specie alle giovani generazioni le quali hanno l’obbligo di conoscere la storia per non ricadere negli stessi errori del passato.

L’appuntamento con il ricordo della Grande Guerra, come ci ricorda Michele Grimaldi in chiusura della serata, è per l’anno prossimo, l’ultimo dei cinque anni dedicato al ricordo della Prima Guerra, quando ci sarà ulteriore modo per scoprire “nuove” storie che vedono la nostra città protagonista, come sempre, in uno dei più grandi conflitti della storia umana.

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Vittorio
Vittorio Grimaldi è nato il 17 agosto 1991. Diplomato presso il Liceo Classico "A. Casardi" di Barletta, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Appassionato ed esperto di folklore e mitologia, gestisce dal 2013 il canale youtube a tale materia dedicato "Mitologicamente". Giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia, dal 2014 è stato cronista politico della testata online Barletta News fino a dicembre 2017.

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