La Grande Guerra “esposta” con solennità in Prefettura. 71 anni fa l’eccidio dei vigili urbani e dei netturbini

Le celebrazioni in memoria del primo conflitto mondiale a cento anni dal suo scoppio arrivano anche a Barletta in una data particolarmente pregna di significato e carica di storia militari: nel giorno in cui si è ricordato, infatti, il 71 anniversario dell’eccidio di 11 vigile urbani e due netturbini ad opera delle truppe naziste, è stata inaugurata presso la Prefettura una mostra documentaria del centenario della Grande Guerra.

L’esposizione, organizzata dalla Prefettura della Provincia Barletta-Andria-Trani, dalla Sezione di Archivio di Stato di Barletta ed in collaborazione con il Comune di Barletta, permetterà all’utenza di poter ammirare la selezione di documenti, curata da Michele Grimaldi, dalla dott.ssa Filomena Seccia e da tutto il personale della Sezione di Archivio di Stato, che ricorda i tragici eventi della Prima Guerra Mondiale  e le ripercussioni sofferte dalla nostra città e dai suoi cittadini. Nel mosaico di carte ufficiali, manifesti e proclami delle autorità, sicuramente spicca la toccante testimonianza offertaci dalla prima medaglia d’oro della Grande Guerra, il barlettano Giuseppe Carli, racchiusa tutta in una lettera in cui il giovanissimo soldato (appena diciannovenne) descrive la situazione socio-politica alla sua famiglia, con incredibile lucidità e secchezza, pochissimi giorni prima di morire.

Ad aprire ufficialmente la mostra è stata una breve conferenza stampa cui hanno partecipato il prefetto Clara Minerva, il sindaco di Barletta Pasquale Cascella, l’assessore provinciale Gennaro Cefola, il direttore generale ad interim per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia, dott.ssa Maria Carolina Nardella, con la speciale presenza del senatore Franco Marini, presidente del Comitato storico-scientifico per gli anniversari di interesse nazionale, che in quanto tale si sta occupando di coordinare tutte le celebrazioni riguardanti il centesimo anniversario della Grande Guerra e che ha deciso di presenziare anche all’apertura di questa mostra speciale, realizzata a costo zero, o a costo dello sforzo di tutti coloro che sono stati coinvolti, come ricordato dalla dott.ssa Nardella, e che ha visto partecipare non solo istituzioni pubbliche ma anche i privati, come la Congregazione del Real Monte di Pietà che  fornito alcune carte e documenti.

Alla presenza dei rappresentanti delle forze dell’ordine e delle amministrazioni pubbliche dell’intera provincia, i lavori si sono aperti con la presentazione dell’evento fatta dal prefetto Minerva la quale, come tutti coloro che sono intervenuto dopo di lei, ha ricordato quale fondamentale importanza ricopra il perpetrare il ricordo di questi tragici eventi affinché le nuovissime generazioni non dimentichino e non ripetano le atrocità commesse un secolo fa.

“Non si può celebrare una guerra – ha affermato il sindaco Cascella – ma lo spirito di sacrificio, gli ideali e il sangue versato da coloro che si sono sacrificati per la patria”; d’accordo con il primo cittadino anche il senatore Marini che, ripercorrendo brevemente la storia dietro il conflitto mondiale e le ripercussioni gravissime che questa ha avuto sullo sviluppo della civiltà nel corso degli anni fino ad oggi, ha concluso la breve conferenza fornendo la sua personalissima, quanto condivisibile, interpretazione alla natura di queste celebrazioni: “Questa non è una celebrazione, ma un ricordo […] che deve farci capire come il vero progresso si trovi solo con la pace”. Durante l’incontro è stato anche riferito il toccante messaggio di ringraziamento, rivolto al senatore Marini e agli organizzatori della mostra, del tenente colonnello Gaetano Carli, discendente del già ricordato Giuseppe Carli, la cui figura è stata più volte ricordata dai relatori, rimasti particolarmente impressionati dalla storia di questo giovanissimo soldato caduto combattendo per la patria.

Conclusa questa breve presentazione, il senatore Marini e gli altri relatori della giornata sono stati accompagnati dai funzionari dell’Archivio di Stato attraverso i numerosi documenti esposti, che tutti gli interessati potranno ammirare fino al 30 settembre, giorno di chiusura della mostra, presso il palazzo della Prefettura.

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Vittorio
Vittorio Grimaldi è nato il 17 agosto 1991. Diplomato presso il Liceo Classico "A. Casardi" di Barletta, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Appassionato ed esperto di folklore e mitologia, gestisce dal 2013 il canale youtube a tale materia dedicato "Mitologicamente". Giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia, dal 2014 è stato cronista politico della testata online Barletta News fino a dicembre 2017.

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