La Giunta delibera per la salvaguardia del trabucco: sarà la volta buona?

I dubbi e le speranze di una lotta che dura da troppo tempo

Tanto tuonò che piovve. A seguito delle numerosissime note di sdegno arrivate da tutti gli enti e associazioni possibili e immaginabili a seguito della notizia relativa l’inizio della demolizione dell’ultimo Trabucco barlettano, la Giunta Comunale ha deliberato quello che è stato definito come un “atto di indirizzo per la salvaguardia del trabucco”.
Citando letteralmente il comunicato dell’amministrazione comunale, “la volontà è di sottrarre dall’attuale condizione di degrado ed incuria l’ultimo simbolo, a sud della Puglia, della particolare tradizione peschereccia dei trabucchi, facendosi carico direttamente della concessione di questo particolare bene del patrimonio storico e paesaggistico del territorio”.

Gli interventi vedrebbero anche l’amministrazione provinciale, che più volte si è detta disponibile a collaborare al ripristino di questo pezzo di storia, e lAutorità Portuale quali collaboratori del Comune nella messa in atto degli interventi necessari a ripristinare il trabucco alla sua antichissima gloria. “Antichissima” perché la condizione di precarietà e incuria del trabucco non si sono manifestate nelle ultime settimane o mesi, ma persistono ormai da svariati anni, un arco di tempo davvero molto lungo in cui si è avuto modo di assistere a numerose iniziative cui sono seguite le innumerevoli promesse delle amministrazioni succedutesi, tutte stranamente cadute nell’oblio.

Ripercorrendo, per amor di brevità, solo alcune iniziative succedutesi negli ultimi dieci anni, punto di partenza è l’organizzazione della mostra “Fronte del Porto”, promossa, nel luglio del 2005, dall’amministrazione comunale e realizzata dall’associazione culturale “Eclettica”, a cura della dott.ssa Giusy Caroppo, allora nelle vesti di critico d’arte e non di assessore. Come prevedibile, la mostra mirava sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di riqualificare il trabucco. Ovviamente la mostra seppe produrre le solite buone intenzioni e nulla più.

A riprova di ciò, appena due anni dopo, precisamente il 27 settembre 2007, si percepì il dovere di ritornare a sensibilizzare l’opinione pubblica con l’iniziativa “Adotta il Trabucco, salva la tradizione”, patrocinata dalla locale Amministrazione (Assessorato alle Politiche di Sviluppo Economico) e proposta dall’Associazione “Amici del Trabucco di Barletta” in collaborazione con l’Associazione “Trabucchi del Gargano” di Vieste, non senza la sinergia di alcuni privati. Ancora una volta, alle promesse fatte dall’amministrazione comunale (In quell’occasione espresse dall’allora assessore alle Politiche Economiche e Sviluppo Franco Caputo), non seguì alcun intervento effettivo, nonostante il successo dell’iniziativa.

Dopo un lasso di tempo leggermente più ampio, nell’agosto del 2011 la situazione del trabucco si era aggravata al punto da costringere la Capitaneria di indire il divieto ad ormeggiare, navigare, praticare la balneazione e comunque effettuare ogni attività connessa all’uso del mare non espressamente autorizzata in un raggio di cento metri dal trabucco, ritenuto ormai pericolante.
Scatta quindi, in meno di un mese, la reazione dei cittadini preoccupati, riunitisi prima in un gruppo su Facebook, “Salviamo il nostro trabucco”, e poi con la creazione dell’associazione “Barletta si fa in quattro”. In breve: altri incontri, altri forum di approfondimento, altre promesse ma nessun risultato, nonostante l’interessamento non solo del Comune, ma anche di Provincia e Regione. Ad un anno esatto da questo ultimo exploit nulla era cambiato, anzi! I cittadini si erano ormai rassegnati a vedere il trabucco ingabbiato e sempre più malmesso e pericoloso.

E con un salto avanti nel tempo di altri due anni si giunge finalmente alla situazione attuale, con il trabucco ormai demolito in buona parte e una nuova promessa dell’amministrazione che promette di recuperare i materiali originali e ripristinare questo frammento di storia lasciato lì a deperire insieme alle mille promesse mai mantenute accumulatesi nel tempo.

Certo, il fatto che stavolta l’intenzione dell’amministrazione comunale sia espressa in Giunta piuttosto che in occasione di eventi meno “ufficiali” lascerebbe, almeno in parte, ben sperare su un vero intervento volto al ripristino del trabucco, ma visti i precedenti non sorprenderebbe vedere anche questa nuova rassicurazione venire lentamente dimenticata.
Francamente, e di tutto cuore, almeno questa volta speriamo di essere prontamente contraddetti!

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Vittorio
Vittorio Grimaldi è nato il 17 agosto 1991. Diplomato presso il Liceo Classico "A. Casardi" di Barletta, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Appassionato ed esperto di folklore e mitologia, gestisce dal 2013 il canale youtube a tale materia dedicato "Mitologicamente". Giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia, dal 2014 è stato cronista politico della testata online Barletta News fino a dicembre 2017.

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