La Disfida di Barletta presentata a Bari… cioè?

Venerdì 9 settembre alle ore 12.00 nella sala stampa della Presidenza della Regione Puglia è andata in scena la conferenza stampa di presentazione della rievocazione storica (e il certame che fine ha fatto?)  della Disfida di Barletta, progetto del Comune di Barletta ideato e organizzato dal Teatro Pubblico Pugliese, i cui eventi si svolgeranno dal 13 al 17 settembre prossimi.

Al vernissage hanno partecipato Pasquale Cascella, Sindaco di Barletta; Loredana Capone, assessore allo Sviluppo economico Industria Turistica e Culturale, Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali della Regione Puglia; Carmelo Grassi, Presidente Teatro Pubblico Pugliese e Francesco Gorgoglione, Direttore Artistico e regista degli eventi della rievocazione storica della Disfida di Barletta 2016.

Riportato questo, in maniera molto asettica, a pochi ( o tanti ?) è venuto  in testa di chiedersi, semplicemente, “Ma perché a Bari? Nella nostra Città non c’era un posto degno per presentare quel po po di manifestazione che oltretutto si sarebbe svolta qui?”.

Fossero ancora vivi personaggi del carisma di Don Peppuccio Damato, del dott.Vito Lattanzio, del dott.Oronzo Pedico e dell’ing.Boccassini, sarebbero a capo, come lo furono giusto 85 anni fa, dei moti popolari scatenatesi dopo il tentativo di uno scippo clamoroso e cioè del monumento alla Disfida e dell’avvenimento stesso accaduto nel 1503. Indovinate un po’ la città che voleva effettuare l’ennesimo “alleggerimento” ai danni di Barletta? Ma si, proprio Bari che, dopo l’acquedotto e il Concorso internazionale e Mostra regionale pugliese di macchine e prodotti agricoli (1926) divenuta poi la Fiera del Levante, voleva far diventare la Disfida non di Barletta ma di Bari.

disfida-4Nel 1931, come riporta nel suo libro “I Moti popolari di Barletta per la Contesa storica e il Monumento Nazionale della Disfida 3-10 Novembre 1931” don Peppuccio Damato, il sig. M. Gioia di Trani pubblicò un “libretto” con il quale “… si permise sostenere, con stiracchiati documenti    che la Disfida… anziché gloria di Barletta è gloria di Trani … e quivi fosse da elevarsi il Monumento Nazionale della Disfida”. A tali infamanti affermazioni rispose, a mezzo stampa nazionale, il canonico Salvatore Santeramo, altra figura illuminata della storia locale.

Il conflitto storico fu ottima occasione per Bari, maestra nei secoli nel trovarsi al posto giusto nel momento giusto, per costituire nel capoluogo di provincia, il Comitato per il Monumento Nazionale della Disfida da erigere a Bari. La risposta della popolazione e delle istituzioni, ( è utile ricordare che si era in pieno ventennio fascista) non si fece attendere e dal 3 al 10 novembre del 1931 si scatenò una insurrezione popolare che si concluse con una “processione” del monumento, opera dello scultore Stocchi (Ettore Fieramosca che abbatte La Motte), sino in Piazza Roma. Ci furono morti, feriti e contusi, e l’arresto di 38 squadristi e del Podestà Lamacchia con il Segretario del Fascio Boccassini i quali in quei giorni si trovavano a Roma.

L’accusa, dopo che al Duce furono presentati diversi e dotti memoriali, fu smontata e sei mesi dopo, il 14 aprile 1932,  il Sottosegretario all’Interno Arpinati, in una audizione alla Camera sull’Ordine Pubblico affermò che     “ … per i Moti di Barletta si è trattato unicamente di nobile obiettivo” della serie la Disfida, D’Azeglio me l’ha data, guai a chi la tocca.

Lungi da me il pensiero che ciò che accade in questi confusi frangenti (tempi e uomini diversi lo ammetto!) è finalizzato a raggiungere altri scopi ma, come sentenziava il Divino Giulio “A pensar male degli altri si fa peccato ma spesso ci si indovina”.

Quindi, a scanso di equivoci e cattivi pensieri, visto che siamo proprietari di uno dei 20 castelli più belli d’Italia, come afferma Skyscanner nel suo reportage, perché nei prossimi anni non effettuare la presentazione delle manifestazioni nel maniero federiciano ?

Meditate gente, meditate !

        

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Michele Grimaldi
Michele Grimaldi, nato a Barletta il 28 gennaio 1958. Archivista di Stato, Responsabile della Sezione di Archivio di Stato di Barletta, in servizio nel Ministero dei Beni Culturali dal 1978, ha svolto negli anni un’intensa attività di riordino, ricerca e divulgazione di archivi pubblici e privati, Nel 1977 si diploma presso il Liceo Classico “Alfredo Casardi” di Barletta e nel 1980 consegue il diploma in Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso l’Archivio di Stato di Bari. Ha curato, diretto e coordinato l’allestimento di numerose mostre, alcune a carattere scientifico, altre dai temi più didattici e nella scelta dei temi di rilevanza regionale e nazionale ha tenuto presente gli orientamenti storiografici più recenti, considerando gli appuntamenti con la storia forniti dalle ricorrenze di vari avvenimenti o dalle celebrazioni di personaggi famosi che, al di là delle manifestazioni celebrative, hanno fornito l’occasione di rivisitare criticamente il passato. Tra le più significative, “Barletta tra il grano e la sabbia. I progetti per il porto” (ottobre 1982), “L’Archivio che Verrà” (Barletta 2010) e quelle relative alle manifestazioni organizzate per il Centenario dello scoppio del 1° Conflitto Mondiale. Il 2014 “Spunti di ricerca storica per le celebrazioni nella Provincia Barletta Andria Trani del Centenario della Prima Guerra Mondiale” e nel 2015 “L’Italia chiamò – Barletta e la Grande Guerra”. Componente della redazione giornalistica del mensile di cultura, informazione ed attualità “Il Fieramosca” edito a Barletta, per il quale cura, in particolare, una rubrica di storia locale. È inoltre componente del consiglio direttivo della Associazione Nazionale Archivisti Italiani – Sezione di Bari e socio ordinario dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano - Comitato provinciale di Bari.

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