La discarica della discordia. Il centro comunale di raccolta rifiuti e il malcontento degli abitanti di Parco degli Ulivi

Non è stato un incontro facile quello svoltosi nella serata del 24 marzo nella sala della parrocchia di San Giovanni apostolo; i cittadini, abitanti della 167 e di parco degli ulivi, sono stati invitati alla riunione che illustrava il progetto riguardante il centro comunale di raccolta, prossimo in costruzione .
Il servizio, a disposizione della comunità è riservato a tutti i cittadini della nostra città e riguarderà i rifiuti di utenza privata divisi già secondo le norme di raccolta differenziata .Riguarderà, infatti, carta, cartone, vetro, rifiuti ingombranti tranne frigoriferi, farmaci, indumenti usati, pile e toner.Il centro avrà come principale obiettivo quello di disincentivare l’abbandono dei rifiuti, soprattutto quelli più grandi, promettendo un’area sorvegliata e gestita.
Tra i relatori della discussione oltre l’ingegnere e del progetto è intervenuto anche il sindaco Cascella , pronto a rispondere alle numerose domande dei cittadini, ovviamente preoccupati, non solo per la mole di rifiuti che andranno a riempire il centro ma anche per la sicurezza dei più piccoli,come sottolineato da una dirigente scolastica presente.Gli abitanti del quartiere sono stati uniti e compatti nell’affermare che loro non saranno mai d’accordo con la costruzione del centro, nonostante la delibera di giunta del 20 Ottobre 2009 e quella regionale del 2010.

I cittadini hanno voluto comunque sottolineare la volontà di rispettare le norme ecologiche ma di cercare di far spostare il progetto della costruzione del centro comunale di raccolta in una zona meno abitata e più idonea, evidenziando come negli anni passati, la periferia sia stata a volte accantonata e bistrattata.
La riunione, infatti, ha portato alla luce numerosi malcontenti riguardanti soprattutto la condizione delle strade e la persistenza del campo rom e delle conseguenti condizioni igieniche nelle vicinanze.
Tra le varie domande sorte, risposte parziali e evidenti fatti si è concluso l’incontro , che aveva proprio l’aria di una moderna disfida.

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