Riportiamo la denuncia pervenuta in redazione dal lettore Francesco Maria Morgese:

“Stiamo parlando in particolare del tratto che collega piazza Federico II di Svevia a corso Garibaldi.

Plance per le affissioni Barsa arrugginite e pericolanti, piccionaie ed escrementi di piccioni, rifiuti di ogni genere, strada e marciapiedi rotti oltre che sporchi e maleodoranti, scarsa illuminazione, asfalto pieno di buche che quando piove diventano piscine e da un mese a questa parte l’emergenza topi – che pare escano da un palazzo privato in condizioni fatiscenti e pericolose (rischio caduta calcinacci). Siamo al punto che in prossimità di questo palazzo i pedoni cambiano marciapiede evitando di camminare su quel lato per non incorrere in spiacevoli sorprese. È stato denunciato più volte negli ultimi mesi/anni ma nessuno fa niente. Commercianti e residenti si chiedono le motivazioni di questa immobilità da parte dell’amministrazione comunale.

I residenti hanno allertato più volte la Barsa per la mancata pulizia della strada, superficiale e discontinua.

È questo il quadro con cui si presenta via Geremia di Scanno, completamente dimenticata e abbandonata a sé stessa. Eppure si tratta di un pezzo di strada nella zona più centrale della città, a pochissimi passi da piazza Caduti e corso Garibaldi. Ogni opera migliorativa realizzata nel corso degli anni – di illuminazione come di rifacimento dell’asfalto – ha interessato solamente il tratto che porta a piazza Aldo Moro: la restante parte della strada, quella in cui è posta la lapide in ricordo del socialista Giuseppe Di Vagno, anche il sindaco socialista Cannito l’ha abbandonata.

Quando smetteremo di camminare tra i topi? Quando eviteremo di avere un calcinaccio in testa? Quando finirà la quotidiana gincana tra buche e fossi?

I commercianti e i residenti lamentano una situazione non più sostenibile e chiedono all’Amministrazioni un intervento immediato.”

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