“La Buona Politica” e l’Europeismo come opportunità per la cittadinanza e il territorio.

Incontro con le autorità locali e internazionali per saggiare le potenzialità della UE

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“Noi crediamo fortemente nell’Europa, crediamo in quello che l’Europa rappresenta e quello che può fare per noi, in quello che può rappresentare per lo sviluppo di questo paese”; così ha esordito Luigi Damato del partito “La Buona Politica” in apertura dell’incontro, avvenuto in sede di partito, “Comuni e Cittadini d’Europa, quali prospettive, quali opportunità”.

Tema dell’incontro, per quanto la sua denominazione sia abbastanza chiara ed espositiva, è appunto il vaglio dei vantaggi possibili nell’appartenere alla Comunità Europea, ormai al centro delle scelte politiche non solo nazionali ma anche locali. I relatori dell’incontro sono stati l’onorevole Pino Arlacchi, attualmente europarlamentare ma con un curriculum immenso che lo ha visto ricoprire prestigiose carica non solo in organizzazione europee ma anche internazionali; il sindaco di Barletta, dott. Pasquale Cascella; l’assessore al Patrimonio Immobiliare, Francesco Dipalo; e l’assessore alle Attività Produttive, Antonio Divincenzo.
Il primo ad intervenire è stato l’on. Arlacchi, che ha tenuto a sottolineare quanto sia necessario un “rafforzamento dei rapporti tra istituzioni europee e cittadini”; “Dobbiamo fare di tutto perchè la nostra Europa, l’Europa dei cittadini[…] diventi molto più forte attraverso la cooperazione tra enti”.

In seguito è intervenuto il sindaco Cascella che, calando la discussione nei bisogni prettamente locali legati alla nostra cittadina, ha spiegato come il meccanismo dei fondi europei e del loro utilizzo sia ancora molto macchinoso e che necessita ab origine già di ingenti somme locali, molte volte non disponibili, soprattutto in città come Barletta che affrontano ormai da tempo numerose difficoltà economiche e non solo. Il sindaco ricorda inoltre come le istituzioni europee non abbiano raggiunto del tutto la maturità necessaria: “Si diceva ai tempi dell’Unità d’Italia: dobbiamo fare gli Italiani; ora dobbiamo fare gli Europei”; in più, ricorda come sia necessaria la presenza di istituzioni centrali forti, portando l’esempio della BCE. All’Europa serve una “Banca Centrale effettivamente Europea con i poteri di una Banca Centrale a tutti gli effetti”, spiega dott. Cascella.

Sulla stessa onda del primo cittadino l’assessore al Patrimonio Immobiliare, Francesco Dipalo, addetto alla rivalorizzazione di molti splendidi edifici bisognosi di interventi urgenti che purtroppo difficilmente vedranno l’utilizzo di fondi europei. “Questa bellezza non deve rimanere chiusa nei confini della nostra città – afferma l’assessore, spiegando come questa vada portata anche all’estero, nei confini dell’Europa – e noi ci stiamo muovendo con una serie di iniziative”. Conclude l’incontro l’assessore alle Attività Produttive Divincenzo che, condividendo le stesse idee del suo collega e del sindaco, afferma che l’Europa abbia ancora bisogno di armonizzare la legislazione e le politiche economiche di tutti gli stati membri, in modo da agevolare le autonomie locali del continente e puntare sui progetti che lo stesso assessore ha definito “Smart”.

“Insieme agli altri Comuni capoluogo – afferma l’assessore Divincenzo – stiamo provando a portare a termine un progetto […] sulle gestione e sui controlli su alcuni “punti luce”, ovvero tecnologie che possono portare risparmi alla popolazione” Le speranze di compiutezza per molti progetti riguardanti la nostra città, insomma, risiede quindi in quanto la Comunità Europea potrà concederci e a seconda di come le istituzioni della UE e delle autonomie locali sapranno venirsi incontro e compensarsi, obiettivo principale dell’organizzazione culturale “Cittadini d’Europa”, creata su iniziativa di alcuni attivisti de “La Buona Politica” che mira proprio ad una maggiore collaborazione con le istituzioni europee grazie anche al gemellaggio con altre città presenti nel territorio della Comunità.

Non rimane quindi che aspettare e vedere se gli aiuti comunitari riusciranno in qualche modo ad essere sbloccati ed utilizzati o se, ancora una volta, questi fondi andranno persi per la troppo burocrazia, onerosità e inerzia delle amministrazioni.

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Vittorio
Vittorio Grimaldi è nato il 17 agosto 1991. Diplomato presso il Liceo Classico "A. Casardi" di Barletta, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Appassionato ed esperto di folklore e mitologia, gestisce dal 2013 il canale youtube a tale materia dedicato "Mitologicamente". Giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia, dal 2014 è stato cronista politico della testata online Barletta News fino a dicembre 2017.

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