L’Archivio di Stato di Barletta compie 40 anni

Lavoro e impegno al servizio della divulgazione e valorizzazione storica della nostra città

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Oggi, 27 dicembre, ricorre l’anniversario dell’emanazione del Decreto Ministeriale che istituì ufficialmente la 40^ e ultima Sezione di Archivio di Stato, quella con sede qui a Barletta, istituita in base alle valutazioni sul grande patrimonio storico e artistico della nostra città. L’Archivio vanta la presenza, nei propri depositi, di un vasto numero di documenti di tutti i generi, i più importanti dei quali provengono dall’Archivio Storico del Comune di Barletta. I documenti, circa 20.000 cartelle, relativi a questo fondo, hanno una datazione che va dagli inizi del XVI secolo sino all’immediato secondo dopoguerra e rappresentano l’indispensabile “guida” se si vuole effettuare una fedele ricostruzione della vita economica, amministrativa e religiosa della Città di Barletta nell’arco di quasi 500 anni.

Eppure, nulla sarebbe stata l’importanza di questa istituzione se il suo compito fosse stato solo conservare semplicemente quest’enorme massa di documenti; è stato grazie all’impegno costante degli addetti ai lavori che i documenti e le varie testimonianze storiche non sono rimasti a prendere polvere, dimenticati nei depositi, ma sono stati valorizzati e resi noti al pubblico attraverso numerose iniziative.

Prima, e forse una delle più importanti e conosciute, è stata senza ombra di dubbio la mostra documentaria allestita nel ridotto del Teatro Curci nell’autunno del 1983 sindaco il dott. Russo “Barletta tra il grano e la sabbia: i progetti per il porto” che ha avuto come obiettivo primario quello di sottolineare la quasi totale identificazione di un intero territorio, che andava dalla Basilicata fino al sud Foggiano e al nord Barese, con il suo porto.

Tra le altre iniziative, particolarmente degne di nota sono state le fruttuose collaborazioni con il Club Unesco e l’Università della Terza Età di Barletta che hanno prodotto le riuscite e visitatissime mostre documentarie quali “Il tempo e l’ora”, “Viaggi nella memoria” e “I luoghi dell’incontro”, la cooperazione con l’Istituto Tecnico per Geometri “Nervi” di Barletta che ha portato alla pubblicazione della ancora oggi molto richiesta ma ormai introvabile monografia “Le masserie del territorio di Canne” che ha inteso offrire una chiave di lettura del territorio ofantino visto alla luce del binomio città – campagna, e il VII Convegno di studi Italia Judaica “Ebrei e giustizia in Italia dal Medioevo all’Età Moderna”, che ha sicuramente dato un’impronta internazionale all’operato dell’Archivio avendo visto la partecipazione di relatori provenienti dalle maggiori Università mondiali. Da ricordare anche la collaborazione con le scuole per la realizzazione di visite guidate e altre attività didattiche.

L’evento che sicuramente ha più catalizzato l’attenzione dell’opinione pubblica sulla Sezione di Archivio di Stato è stato quello riguardante il trasloco degli uffici nella nuova sede designata, ovvero ciò che rimane dell’antica chiesa di S. Lazzaro de’ Leprosi, conosciuta anche come l’ex-Caserma Stennio. La vicenda in realtà ha inizio nel 1985, quando l’allora Direttore dell’Archivio di Stato di bari, Giuseppe Dibenedetto individuò in quello stabile la sede più prestigiosa per la locale sezione di Archivio di Stato; è stato poi con l’intervento dell’ex Direttore Generale degli Archivi Luciano Scala, in seguito alla sua visita presso l’ex-caserma il 13 febbraio 2009, che i lavori, dopo quasi 25 anni sono seriamente ripartiti e stanno per giungere finalmente, si spera, a termine, dando l’opportunità all’Archivio di avere finalmente una sede degna del patrimonio storico che conserva e contemporaneamente offrire un vero polo culturale ad una zona della città che ne è quasi completamente esente.

Attualmente, in occasione di questo 40^ anniversario, l’Archivio è impegnato nell’organizzazione di una mostra cartografica intitolata “L’Archivio e il Territorio” che riassume la storia dell’Archivio rapportata alla crescita in edilizia di Barletta. L’ennesima iniziativa di un’istituzione che sembra stia finalmente ottenendo il giusto riconoscimento per questi quarant’anni di assiduo lavoro di conservazione e divulgazione.

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Vittorio
Vittorio Grimaldi è nato il 17 agosto 1991. Diplomato presso il Liceo Classico "A. Casardi" di Barletta, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Appassionato ed esperto di folklore e mitologia, gestisce dal 2013 il canale youtube a tale materia dedicato "Mitologicamente". Giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia, dal 2014 è stato cronista politico della testata online Barletta News fino a dicembre 2017.

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