L’Archivio custode della Storia – Parte II

Archivi oggi 5E proprio da questa sinergia di intenti nel raggiungimento dell’obiettivo divulgazione, favorita dalla sempre stretta collaborazione che è intercorsa tra l’ente Archivio e quello Comune, sono nate iniziative come la mostra documentaria allestita nel ridotto del Teatro Curci nell’autunno del 1983 “Barletta tra il grano e la sabbia: i progetti per il porto” che ha avuto come obiettivo primario quello di sottolineare la totale identificazione di un intero territorio, che andava dalla Basilicata fino al sud Foggiano e al nord Barese, con il suo porto.

Questa è stata sicuramente l’esposizione che ha riscosso maggior successo ma non si possono mettere in secondo piano le fruttuose collaborazioni con il Club Unesco e l’Università della Terza Età di Barletta che hanno prodotto le riuscite e visitatissime mostre documentarie quali “Il tempo e l’ora”, “Viaggi nella memoria” e “I luoghi dell’incontro” oppure le ultimissime iniziative, in collaborazione con la Prefettura della Provincia Barletta Andria Trani e il Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia, che hanno prodotto due importanti mostre, con risonanza nazionale, quali “Spunti di ricerca storica per le celebrazioni nella Provincia di Barletta Andria Trani del centenario della Grande Guerra ” nel periodo 12 settembre/4 novembre 2014 e “Mostra rievocativa fotografico – documentaria 85° anniversario del Monumento ai Caduti della Grande Guerra (1929 – 2014)” dal 4 al 16 novembre 2014.

La “internazionalizzazione” dell’attività divulgativa si è avuta, senza ombra di dubbio, con il VII Convegno di studi Italia Judaica “Ebrei e giustizia in Italia dal Medioevo all’Età Moderna” che ha visto i relatori delle maggiori Università mondiali giungere nella Città della Disfida.

Non ultima tra le iniziative la costante collaborazione con Istituti scolatici, per attività didattica, visite guidate e mostre, ogni anno sempre maggiore.

Archivi oggi 6Tutto quanto “raccontato” è stato possibile realizzarlo grazie alla elevata quantità e soprattutto qualità dei documenti gelosamente conservati presso la Sezione di Archivio. Stiamo parlando di oltre 3.000 metri di scaffalatura, circa 40.000 documenti di interesse archivistico comprendenti atti preunitari e postunitari di carattere amministrativo (Archivio Storico del Comune di Barletta dal 1730 al 1975 – archivi di enti soppressi: Congregazione di Carità, ECA, ENAL, ENAOLI dal 1583 al 1978), finanziario (catasto terreni e fabbricati dell’intera provincia di Bari dal 1820 al 1965), militare (ruoli matricolari e liste di leva dal 1847 al 1934), documenti, questi ultimi, relativi al lungo periodo nel quale Barletta è stata sede del Distretto Militare, nonché giudiziario (Pretura e Ufficio di Conciliazione dal 1815 al 1957).

A ciò aggiungasi che l’Istituto culturale, sul piano delle risorse umane, può contare su una qualificatissima e più che completa dotazione di 10 unità, che vanno dai funzionari Archivisti agli addetti ai servizi, ergo nessunissimo problema di reperire, con ulteriore aggravio finanziario, personale oltretutto da “rodare”.

Il breve resoconto dell’attività messa sul campo serve a far comprendere come l’istituzione archivio rappresenta una precisa scelta culturale che privilegia la creazione di strutture permanenti di contro a quell’effimero a cui tende una certa “politica culturale”, che non sembra preoccuparsi abbastanza di fornire le condizioni e gli strumenti adatti per stimolare esperienze e tradizioni di cultura vicine alla vita ed ai problemi degli uomini.

Si spera quindi che gli archivi storici locali continuino, affiancati dalle istituzioni locali, a mutare il loro status da patrimonio elettivo di pochi eruditi e studiosi di professione, ad istituti aperti a strati sociali più larghi e questo attraverso efficaci mediazioni culturali. Solo allora cominceranno ad essere strumenti di autentica educazione e non mèri reperti archeologici di un passato che non vive più nelle coscienze e soprattutto, agendo con questo spirito, giustifichino la loro presenza sul territorio senza temere la scure della famigerata spending review.

Non vorrei, dopo tutto quello che ho scritto ed affidato alle pagine di Barletta News che mi ospita e che fungerà da memoria incancellabile qualora ce ne fosse bisogno, dire un giorno “ …Vi avevo avvisato”.

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Michele Grimaldi
Michele Grimaldi, nato a Barletta il 28 gennaio 1958. Archivista di Stato, Responsabile della Sezione di Archivio di Stato di Barletta, in servizio nel Ministero dei Beni Culturali dal 1978, ha svolto negli anni un’intensa attività di riordino, ricerca e divulgazione di archivi pubblici e privati, Nel 1977 si diploma presso il Liceo Classico “Alfredo Casardi” di Barletta e nel 1980 consegue il diploma in Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso l’Archivio di Stato di Bari. Ha curato, diretto e coordinato l’allestimento di numerose mostre, alcune a carattere scientifico, altre dai temi più didattici e nella scelta dei temi di rilevanza regionale e nazionale ha tenuto presente gli orientamenti storiografici più recenti, considerando gli appuntamenti con la storia forniti dalle ricorrenze di vari avvenimenti o dalle celebrazioni di personaggi famosi che, al di là delle manifestazioni celebrative, hanno fornito l’occasione di rivisitare criticamente il passato. Tra le più significative, “Barletta tra il grano e la sabbia. I progetti per il porto” (ottobre 1982), “L’Archivio che Verrà” (Barletta 2010) e quelle relative alle manifestazioni organizzate per il Centenario dello scoppio del 1° Conflitto Mondiale. Il 2014 “Spunti di ricerca storica per le celebrazioni nella Provincia Barletta Andria Trani del Centenario della Prima Guerra Mondiale” e nel 2015 “L’Italia chiamò – Barletta e la Grande Guerra”. Componente della redazione giornalistica del mensile di cultura, informazione ed attualità “Il Fieramosca” edito a Barletta, per il quale cura, in particolare, una rubrica di storia locale. È inoltre componente del consiglio direttivo della Associazione Nazionale Archivisti Italiani – Sezione di Bari e socio ordinario dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano - Comitato provinciale di Bari.

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