Klimt & Schiele – Eros e Psiche” alla Multisala Paolillo

Klimt & Schiele

Torna l’appuntamento con La Grande Arte al Cinema. Martedì 23 ottobre alla Multisala Paolillo (ore 19.30 – 21.45) in programmazione ”Klimt & Schiele – Eros e Psiche” il film diretto da Michele Mally girato in Italia che racconta l’epoca storica in cui è vissuto Gustav Klimt pittore austriaco della scuola viennese e il suo allievo Egon Schiele.

I due artisti morirono a Vienna nel 1918 a pochi mesi  di distanza l’uno dall’altro. Entrambi hanno stravolto il modo di fare e concepire l’arte della pittura a livello mondiale.
Klimt, dall’inizio del secolo aveva rivoluzionato il sentimento dell’arte, fondando un nuovo gruppo: la Secessione viennese.

Schiele si spense a soli 28 anni: l’influenza spagnola, che uccise 20 milioni di persone nel mondo, lo raggiunse e non gli lasciò scampo. Pochi mesi prima, il salone principale del palazzo della Secessione si era aperto alle sue opere: 19 oli e 29 disegni. La sua unica mostra di successo, celebrazione di una pittura che rappresenta le inquietudini e i desideri dell’uomo.

A un secolo di distanza, le opere di questi artisti visionari (tra Jugendstil ed espressionismo) sono ammirate nei musei in tutto il mondo, diventano star al cinema in film come ”Woman in Gold” ma sono anche immagini pop che accompagnano la nostra vita quotidiana su poster, cartoline e calendari.

Nasce da qui, prendendo spunto da alcune delle numerose mostre organizzate in
occasione del centenario, il film evento ”Klimt & Schiele – Eros e Psiche” scritto da Arianna Marelli, diretto da Michele Mally, prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital, con la partecipazione straordinaria dell’attore Lorenzo Richelmy.

Un appuntamento inserito nella Stagione della Grande Arte al Cinema, ideato per guidare lo spettatore tra le sale dell’Albertina, del Belvedere, del Kunsthistorisches Museum, del Leopold Museum, del Sigmund Freud Museum e del Wien Museum, ripercorrendo un periodo straordinario. 
Un vero e proprio viaggio che va dalla seconda metà dell’800 agli anni 20 del 1900 seguendo un percorso lineare che spiega i cambiamenti culturali avvenuti in Europa e nel mondo attraverso la storia e le opere di grandi artisti e scienziati, inglobando le vicende del famoso neurologo e psicanalista ungherese Sigmund Freud. 
Attraverso, la storia personale e le ricerche di Freud, il film evidenzia anche la metamorfosi epocale che avviene nel mondo femminile e la genesi del movimento politico definito “femminismo”, nato storicamente durante l’Ottocento, che ha rivendicato e rivendica, tutt’oggi, pari diritti e dignità tra donne e uomini e si interessa  delle dinamiche che portano all’oppressione di genere.

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