“Julian Schnabel – A private portrait” alla Multisala Paolillo

Il 12 dicembre sul grande schermo l’arte viva di Schnabel diretta da Corsicato

“Julian Schnabel – A Private Portrait il film in programma alla Multisala Paolillo martedì 12 dicembre  (ore 19.30 e ore 21.45) costituisce una forte sollecitazione per analizzare e ammirare un personaggio particolarissimo che spazia dalla pittura alla scultura, dall’architettura alla regia cinematografica e alla fotografia con risultati straordinari perché “creare per lui è sinonimo di essere”.

L’arte viva di Julian Schnabel, la storia personale e la carriera pubblica del celebre pittore, sceneggiatore e regista arrivano sul grande schermo grazie a Pappy Corsicato che traccia un profilo molto originale dell’artista rivoluzionario newyorkese nato a Brooklyn nel 1951 da una famiglia ebrea.

Eccentrico, anticonformista, camaleontico, irrequieto, con uno spiccato e innato  senso di libertà, Schnabel affida al colore il compito di trasmettere emozioni e verità. Scritte, materiali, oggetti e segni diventano tutti parte di una narrazione “on the road”;  nella visione dei suoi lavori c’è lo spirito di chi è disposto a lottare e a scoprire.  “Non mi aspetto più che la gente mi capisca” dice l’artista in considerazione dell’effetto catartico ed emotivo delle sue produzioni.

Scritto e diretto da Corsicato il film documentario ripercorre la formazione di Schnabel: dagli esordi della vita professionale nella New York City di fine anni Settanta all’ascesa negli anni Ottanta fino al raggiungimento dello status di superstar nel panorama artistico di Manhattan.

Nel film Schnabel è ritratto intento a dipingere, ad allestire una nuova mostra in giro per il mondo, il suo amico Lou Reed muore e il dolore provocato da questo brutto evento si ripercuote nella sua vita. Questo momento tragico diviene il fulcro centrale del racconto che  scava  in parallelo nella vita privata dell’artista, approfondendo  la  sua passione cinematografica culminata con la realizzazione di  film del calibro di “Basquiat” (1995), “Prima Che Sia Notte” (2000 Leone d’Argento, Gran Premio della Giuria al Festival di Venezia), e “Lo Scafandro e la Farfalla” (2007 Miglior Regia al Festival di Cannes, Due Golden Globe e la nomination come miglior regista agli Oscar).

Nel docufilm presenti anche le testimonianze di Al Pacino, Bono e Willen Dafoe.

 

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