Jova Beach Party, Cannito: “Grazie ai cittadini, tutto è andato per il meglio”

Jova Beach Party

Jova Beach Party, una nota del Sindaco di Barletta Cosimo Cannito sul grande concerto che ha emozionato e catalizzato le attenzioni dell’intera città nella giornata di ieri.

Grazie!
Immaginare l’atmosfera di festa e di gioia che abbiamo vissuto ieri era difficile e per questo voglio ringraziare, prima di tutto, i cittadini, per la dimostrazione di accoglienza data a quanti, e sono stati davvero moltissimi, sono arrivati nella nostra città.

Se tutto è andato, come ci auguriamo, bene, è stato per l’impegno profuso nella organizzazione del Jova Beach Party e per la dedizione di quanti hanno lavorato, come formiche operose, per fare in modo che l’evento si svolgesse in sicurezza.

Spero che quella di ieri l’abbiate vissuta come una grandissima festa sulla nostra spiaggia!

Grazie alla macchina comunale che si è prodigata con tecnici, impiegati e addetti; ai vigili e al Comandante della Polizia locale Savino Filannino; alla Bar.s.a., al suo presidente Michele Cianci e agli addetti e operai che hanno preparato la città all’evento e che la rimetteranno a lucido; grazie alla Prefettura di Barletta, al Prefetto Dario Emilio Sensi e alla dottoressa Rachele Grandolfo; grazie alla Capitaneria di Porto e al comandante Roberto Larocca, che ha sorvegliato la città dal mare e alle forze dell’ordine, ai Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza e al dirigente del commissariato di polizia di Barletta Luciano Di Prisco; grazie ai vigili del fuoco e al comandante Domenico De Pinto; grazie alla Protezione Civile regionale e al suo presidente Ruggiero Mennea e al Sistema Sanitario regionale e alla Asl Bat e al direttore generale Alessandro Delle Donne e al 118.

Grazie alla Trident che ha creduto nella capacità della nostra città di ospitare il Jova Beach Party!

Non ci sono stati incidenti, solo qualche malore, e le criticità maggiori sono state quelle legate al grande afflusso ai punti di partenza delle navette per tornare ai parcheggi. Erano stati predisposti 40 mezzi per questo ma non sono bastati, anche perché il grande flusso di chi decideva di raggiungere i parcheggi a piedi ne rallentava a passo d’uomo il procedere. In ogni caso, posso testimoniare di essere rimasto fino a quando l’ultima auto ha lasciato il parcheggio ed erano le 2,30. Ci scusiamo per i disagi di quanti hanno dovuto attendere più del previsto!

Quella di ieri è stata una giornata intensa e spero che abbia lasciato un bel ricordo in coloro che per la prima volta hanno avuto l’occasione di arrivare in questa nostra città. Mi auguro che Barletta sia stata una bella scoperta e che vogliano tornare a visitarla.

Voglio concludere esprimendo ancora il mio sentimento di gratitudine nei confronti dei miei concittadini, per avere aperto le porte della nostra casa, Barletta, e per averne mostrato la parte migliore, dell’accoglienza e dell’ospitalità.”

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1 COMMENTO

  1. Tutto molto bello, concerto fantastico, ci siamo stati ieri, ma con una punta di rammarico dico che dovevano rendere omaggio alla storia di questa città, facendo salire sul palco Gino Pastore, Fedele Boccasini, Peppino Dibenedetto e magari cantare tutti “Barlett c si bell”, invece ci siamo dimenticati.
    Bisognava, MA FORSE CHIEDO TROPPO, LO SO ERA UN MIO DESIDERIO anche premiare il giornalismo locale, regionale e nazionale con una targa/premio alla carriera a Nino Vinella per la storia di Canne che ha diffuso nel mondo anche all’estero e conoscono pure in Ecuador. Inoltre se ha messo la felpa di Mennea doveva mettere pure quella del campione di marcia Cosimino Puttilli, ben due volte campione nazionale, che ha fatto conoscere Barletta nel mondo, nonchè leggere una recensione di Nino Frank, il nostro critico cinematografico che ci ha fatto conoscere all’esterno. Abbiamo perso un’occasione, invece si è messo la felpa a maniche lunghe (d’estate!) con scritto “Pietro “Lido” Mennea”. E c’stè malat!?
    … sarebbe stato bello poi, ricordare a un altro barlettano, in quarantamila con le mani congiunte per una preghiera a celebrare il cardinale e arcivescovo Monterisi, e ricordare altri due figli di questa terra verace, Savino il Cavallo e Franco Brezza (allenatore di palla in volo e coach di pietro mennea) e la loro partecipazione a quell’edizione memorabile e indimenticata di “Giochi Senza Frontiere”. Sarebbe stato bello se Lorenzo Cherubini, avesse alzato il microfono per reclamare, a gran voce e a nome di tutta la popolazione, il monumento dedicato a Pietro Mennea. Sarebbe stato bello se ciascuno dei quarantamila, avesse portato con se giacca e cravatta per ricordare il senatore Cesarino Cioce. Sarebbe stato, non bello, epico, se poi tutti sul posto avessero iniziato uno skip sul posto in ricordo del prof. franco mascolo e dei massacranti allenamenti a cui sottoponeva pietro mennea.
    Infine, sarebbe stato perfetto ma non è polemica, il concerto è andato alla grande BRAVI TUTTI TANTO DI CAPPELLA, sarebbe stato bello se, dolcis in fundus, tutti in quarantamila, una volta terminato il jOVABEACHPARTY sommessamente e con viva commozione, con jovanotti a capofila, si fossero incamminati lentamente verso via del gelso, viale cimitero, per portare tutti un fiore alla tomba di Francesco Salerno (visto che in quel giorno era il compleanno), uomo e sindaco d’altri tempi, nonche luminare della medicina, tributandone la memoria e rievocando il ricordo. Eh si, avremmo portato un fiore pure alla bara di Pietro Mennea, ma non è sepolto a barletta, bensì a roma, non si sa dove, dobbiamo chiamare quelli di Mistero. VABBE’ NON FA NIENTE 10 E LODE LO STESSO GRANDE SINDACO GRANDE EVENTO

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