Ius Soli, cittadinanza a 27 studenti nella Giornata dell’Unità nazionale

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“Barletta ha nuovi piccoli cittadini su cui contare raccogliendo i principi della Costituzione che danno senso alla integrazione e alla condivisione dei diritti e dei doveri”. Così il sindaco Pasquale Cascella in occasione della consegna dei riconoscimenti della Cittadinanza Civica Ius Soli a 27 studenti degli istituti cittadini di origine albanese, cinese, rumena, marocchina, filippina e tunisina, svoltasi questa mattina nell’Istituto comprensivo “Musti-Dimiccoli”.

“Non a caso – ha detto il sindaco – abbiamo scelto la Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera, per suggellare i principi universali di solidarietà, uguaglianza e non discriminazione posti a fondamento della Repubblica nata dalla Resistenza: questo è il senso più autentico di una comunità che sa accogliere e crescere affidando alle nuove generazioni il testimone della speranza e della fiducia verso il futuro. Nella scuola tutti i bambini sono protagonisti senza distinzione alcuna; vorremmo che lo stesso avvenga poi anche nel quartiere, nella città e nel Paese intero. Solo così si potrà davvero intendere la diversità come valore aggiunto dei giovani cittadini del domani”.

Tra musica e parole, la manifestazione, che ha rappresentato una vera e propria festa, è stata incentrata sui simboli della Giornata. A fare da sfondo il tricolore. Sulle note dell’inno nazionale reinterpretato in una inedita versione, si è proceduto alla consegna della Costituzione e degli attestati di cittadinanza civica Ius Soli ai minori, accompagnati dai loro familiari, da parte del sindaco Pasquale Cascella, insieme all’assessore Patrizia Mele, alla consigliera Annetta Francabandiera, alla presenza di autorità religiose, civili e militari e con il supporto dei volontari del Servizio Civile Nazionale del Settore Servizi Sociali del Comune, impegnati nell’ambito del “Progetto Bridge 2016”.

“Si tratta di un riconoscimento simbolico – ha detto il sindaco ai nuovi cittadini – che abbiamo voluto collegare alla Costituzione proprio perché ne rappresenta i migliori valori. Dalla città medaglia d’oro al valore militare e al merito civile per il suo apporto alla Liberazione dal nazifascismo non potevamo che offrire al nuovo Parlamento l’esempio dell’impegno a contrastare ogni discriminazione e intolleranza. Così, proprio da una scuola questa volta arriva la ‘lezione’ più profonda della cittadinanza come condivisione dello spirito unitario nella nazione”.

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