Ius Soli e Diritto alla “Cittadinanza Civica”: incontro tra Amministrazione e Cittadini

Presentata a Palazzo della Marra la nuova iniziativa dell’amministrazione Cascella

Mentre nel corso degli ultimi giorni l’Italia intera continua ad assistere al massiccio sbarco di immigrati e alle numerose perdite umane che di giorno in giorno si susseguono, la I Commissione Consiliare Affari Generali ed Istituzionali – Annona – Sicurezza – Legalità ha organizzato, nella serata di ieri presso Palazzo della Marra, un confronto pubblico con la cittadinanza avente ad oggetto: “Diritto alla Cittadinanza Civica IUS SOLI”, tenuto proprio in occasione della stesura di un documento che prevede la possibilità da parte del Comune di Barletta di assegnare la “cittadinanza civica” a tutti i minori figli di extracomunitari nati sul suolo italiano e comunale.

Un gesto simbolico che mira ad arginare l’incresciosa lentezza del legislatore nazionale su una questione divenuta di stretta attualità, come simbolica anche la data scelta per questa cerimonia dal forte carattere morale, ovvero quella del 17 marzo, Giornata Nazionale della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera; “Riconoscere sia pure moralmente questi bambini come parte della nostra società”, queste le parole, volte a sottolineare le finalità di questa iniziativa, del Garante regionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, dott.ssa Rosangela Paparella, una dei relatori dell’incontro.

Presenti all’incontro, oltre la dott.ssa Paparella, il presidente della I Commissione, l’avv. Cosimo Damiano Bruno, i consiglieri Andrea Salvemini, Maria Campese, Rosa Cascella e Rossella Piazzolla, membri della stessa commissione, il sindaco Pasquale Cascella, l’avv. Croce dell’AIGA (Associazione Italiana Giovani Avvocati) e numerosi rappresentanti dell’amministrazione comunale, quali gli assessori Lanotte, Caroppo e Rizzi-Francabandiera e numerosi consiglieri comunali di entrambe le parti politiche, a dimostrare l’importanza di questa innovazione proposta dall’amministrazione.

Ad aprire i lavori della serata proprio il presidente Bruno, il quale ha per sommi capi illustrato il testo della proposta sottolineandone l’importanza in rapporto al quasi totale immobilismo del legislatore: “Credo sia aberrante – ha infatti commentato l’avvocato –  che per legge sia possibile assegnare la cittadinanza solo agli apolidi. E quindi quest’oggi siamo qui a presentare questa bozza che abbia il fine di evitare qualsiasi tipo di disparità

Un gesto ovviamente simbolico, come detto dallo stesso Bruno, vista la non possibilità del comune di sostituirsi al Parlamento, ma abbastanza significativo da poter seriamente segnare un passo avanti nelle relazioni con un fenomeno che, mai come oggi, è in netta crescita. Viene così raggiunto un altro obiettivo presente nelle linee programmatiche di mandato del sindaco Cascella, dopo la stesura del regolamento per il registro delle unioni civili, al quale si aggiungerà anche, nel prossimo futuro, la creazione del Registro del Neonato, grazie al quale verrà “letteralmente piantato un albero per ogni bambino”, sempre come affermato dal presidente della I Commissione.

Uno speciale ringraziamento è stato poi rivolto alla dirigente ai Servizi Istituzionali, Affari Generali e Servizi per i Cittadini, Rosa Di Palma, il cui contributo è stato fondamentale per la stesura del documento. Ha poi avuto modo di intervenire  la dott.ssa Paparella, la quale ha lodato l’iniziativa del Comune di Barletta in un ambito che in Puglia è ancora marginale e che, se trattato con l’adeguata competenza, potrebbe arrivare a trasformare la regione in una società “inclusiva”, capace di accogliere e integrare perfettamente tutti i minorenni nati su suolo italiano ma figli di culture molto differenti tra loro.

L’incontro si è poi concluso con la presentazione di alcune aggiunte “dell’ultimo minuto” al documento esposto e l’apertura della Commissione alle opinioni dei cittadini e delle organizzazioni, sempre bene accette nonostante il termine di presentazione “ufficiale” di nuove proposte sia passato da quasi una settimana. Ulteriore testimonianza della grande importanza che rivestono questi “nuovi diritti” in una società, come quella odierna, che deve rinnovarsi per far fronte efficacemente alle nuove esigenze che vanno profilandosi, con la speranza che le azioni del Comune di Barletta, come quelle di molti altri che prima della nostra città hanno provveduto ad una regolamentazione simile,  riescano a scuotere il legislatore nazionale dal suo stato di semi-torpore.

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