Italiani al capolinea – Barletta sceglie il suo nuovo beniamino

Finisce ai quarti di finale l’avventura al Challenger ATP “Città della Disfida” dei nostri portacolori. Gli ultimi ad arrendersi della nutrita pattuglia tricolore sono stati Lorenzo Sonego ed Alessandro Giannessi , sconfitti senza rimpianti e recriminazioni da avversari semplicemente più forti. Il giovane torinese ed il venticinquenne spezzino non hanno nulla da rimproverarsi, hanno fatto probabilmente più di quanto era loro chiesto alla vigilia. Anzi, in questi giorni il pubblico li ha sostenuti ed in un certo senso adottati per le loro bellissime prestazioni nei turni precedenti, mentre sicuramente ci si aspettava molto di più da altri mancati protagonisti più titolati.
Lorenzo Sonego ha ceduto al fortissimo ceco Adam Pavlasek, praticamente un muro invalicabile che ha giocato un incontro semplicemente perfetto. Il match di Sonego parte subito in salita, e se rimpianto deve esserci per il giovane piemontese è proprio per l’incerto avvio di match dove già nel primo gioco –  complici anche due doppi falli  – regala già un break all’avversario.  Pavlasek sfrutta benissimo il servizio per poi conquistare una seconda palla-break da 0-40. Il match diventa a senso unico e solo la classica reazione d’orgoglio di Sonego, più volte vista nell’arco di questo torneo, fa si che il primo set si concluda “solo” sul (6-2) a favore del ceco. L’inizio del secondo set è praticamente la fotocopia del primo, Sonego ci mette tanto cuore e tanto coraggio ma l’avversario di oggi rasenta la perfezione come conduzione di gioco e soprattutto per atteggiamento mentale. Pavlasek gestisce come meglio non potrebbe la partita sfiancando fisicamente l’italiano e soprattutto facendo correre molto la palla. Il ventunenne di  Bìlovec (Moravia) non è certamente spettacolare ma è maledettamente lucido e dotato di una freddezza fuori dal comune, tanto che il primo gesto , diciamo così, un po’ fuori dalle righe è un braccio alzato in segno di vittoria sul 3-0 nel corso del secondo set,  dopo la seconda palla break sfruttata ai danni dell’italiano. Sonego lotta ma l’incontro si avvia  alla conclusione con un inequivocabile (2-6 0-6). Punteggio forse troppo severo, ma a nostro avviso, nel caso di questa giovane speranza del tennis italiano, si tratta di una di quelle sconfitte che fanno crescere.
Alessandro Giannessi invece cede (3-6 3-6) al venticinquenne spagnolo Enrique Lopez-Perez, anche qui in due set praticamente l’uno fotocopia dell’altro. Forse più equilibrata si è rivelata all’inizio la prima partita, dove Giannessi ad un certo punto, grazie ad una palla break, si è trovato in vantaggio per 3-1. Dopo di che lo spagnolo ha innestato un’altra marcia fino alla conquista del primo set. Come già detto in precedenza, la seconda partita ha avuto un andamento molto simile, con un Lopez-Perez che è parso più brillante dal punto di vista fisico ed ha finito col meritare ampiamente la qualificazione alla semifinale dove se la vedrà con quell’Adam Pavlasek che a questo punto – ranking alla mano – è il favorito per la vittoria finale.
Gli incontri di oggi hanno fatto inoltre registrare la sorprendente eliminazione di Dutra Silva. Il brasiliano cede in due tiratissimi set (6-7 4-6) al sorprendente estone Jurgen Zopp, ancora una volta autore di un match magari non bello da vedersi, ma decisamente tosto e concreto. Dutra Silva in ogni caso potrà provare a rifarsi nella finale di doppio dove il paulista in coppia col nostro Flavio Cipolla affronterà gli svedesi Johan Brunstrom ed Andreas Siljestrom che in semifinale hanno eliminato per (6-1 6-4) la coppia formata dall’austriaco Tristan-Samuel Weissborn e da Jurgen Zopp che così perde la possibilità di realizzare quella doppietta che sino a ieri pareva ampiamente alla portata della testa di serie n.1 Dutra Silva.
Ma come recita il titolo, eliminati dal singolare tutti gli italiani, il competente pubblico barlettano ha già scelto il suo nuovo beniamino. Si tratta del diciannovenne Elias Ymer da Stoccolma, svedese di origini etiopi che nel 2015 ha esordito – eliminato sempre al primo turno – in tutti i tornei del Grande Slam. Ymer ha battuto il portoghese Gastao Elias (4-6 6-3 6-4) in quello che forse è stato finora l’incontro più spettacolare di questa edizione del Challenger barlettano. Un festival di grande agonismo ma anche di notevole tecnica che ha entusiasmato gli spettatori del Campo 1 tanto da registrare il pienone sugli spalti, cosa non affatto comune al Circolo Tennis di Via Trani per un quarto di finale senza italiani in campo. Ymer conclude il suo match contro il forte portoghese tra gli applausi ed i selfie col pubblico di casa. Non v’è quindi dubbio: Elias Ymer da Stoccolma ha preso nel cuore dei barlettani il posto che cinque anni fa era stato dello sloveno Aljaz Bedene.

A cura di Cosimo Campanella

 

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Cosimo Campanella
Cosimo Campanella nasce a Barletta il 3 settembre del 1974. Entra nel mondo della fotografia come aiutante nel 1990 e dopo due anni di alterne fortune è costretto nel maggio del 1993 a lasciare per svolgere il servizio militare. Riesce a rientrarvi come aiutante video-maker affinando nel contempo la propria tecnica fotografica per un progetto a lungo termine. Nel febbraio 2011 inaugura lo studio fotografico Arte e Immagine a Barletta. Specializzatosi nella fotografia per cerimonie e nel video-editing non disdegna digressioni anche nel campo della fotografia in ambito storico-culturale e folkloristico. Cosimo Campanella collabora da marzo 2016 con il magazine Barletta News , scrivendo di sport, attualità, politica e cultura

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