Istituite in Consiglio Comunale le Giornate della Memoria delle vittime della mala edilizia

Ormai è quasi diventata un’abitudine, nell’introduzione  di questi articoli, sintetizzare la porzione e l’intero consiglio comunale del caso con poche parole, o addirittura con un solo aggettivo; e se nelle scorse occasioni si era sempre fatto riferimento al clima nervoso, quasi parossistico, con il consiglio comunale tutt’ora in svolgimento, almeno fino alla porzione di assise che qui esamineremo ci troviamo di fronte ad una differente problematica, ovvero la quantità di tempo mostruosa che l’assise impiega per svolgere (e persino dare inizio) i suoi lavori e i suoi compiti.

Come di consueto ormai, l’assise ha avuto inizio con la canonica ora e mezza di ritardo, con buona pace dei cittadini che dalle 15,00 erano davanti lo schermo televisivo e, in questa particolare occasione, davanti al monitor di un pc aspettando che i lavori avessero inizio. Consueto anche lo sfogo del consigliere Doronzo che, “voce di uomo che grida nel deserto”, puntualmente fa in modo di strappare promesse di una maggiore puntualità alla Giunta senza che queste vengano effettivamente rispettate. Veniamo tuttavia oggi a sapere che il regolamento non prevede disposizioni particolari sull’orario di inizio dei lavori e sui ritardi e che la lacuna deve essere ancora colmata. A tre anni di amministrazione Cascella che non si sia risolto questo problema puramente tecnico è non solo grave ma anche inconcepibile, ma per adesso lasciamo perdere, ci saranno altre sedi in cui occuparsi di ciò.

Dunque, dopo la questione pregiudiziale del consigliere Doronzo, è giunta quella del consigliere Damiani, che ha richiesto un minuto di silenzio in memoria dei morti nell’attacco terroristico al Charlie Hebdo,  immediatamente concesso, e delucidazioni sulla questione occupazione degli alloggi presenti alle spalle dell’ex-Distilleria, delucidazioni prontamente date dal sindaco Cascella.

Si è poi finalmente passati al primo punto all’ordine del giorno, ovvero le interpellanze e le interrogazioni dei consiglieri; la prima, presentata dal Consigliere Calabrese, riguardava  il ripristino degli uffici amministrativi presso il cimitero, temporaneamente spostati presso gli uffici dello stato civile in via Marconi. L’interpellanza ha ricevuto tempestiva risposta, gli uffici sono stati ricollocati nella loro vecchia sede e il consigliere ha approfittato per ringraziare la Giunta.

La seconda interpellanza, presentata dal consigliere Grimaldi, riguardava la regolarità dei bandi di appalto per il trasporto pubblico degli studenti disabili, sottolineando come, nel corso dell’istruttoria, sono emersi numerosi elementi che ne inficiano la legittimità ma nonostante questo il servizio è ancora svolto dalla ditta a cui l’appalto è stato concesso. L’assessore Divincenzo ha sottolineato come il controllo di numerose norme regionali per l’accertamento dell’illegittimità ha occupato molto tempo e che comunque l’iter per la chiusura del procedimento di illegittimità è attualmente in corso e che ha rallentato causa assenza, per infortunio, della dirigente adibita a questo ambito. Il consigliere Grimaldi ha insistito sulla questione, ribadendo come la macchina amministrativa non può fermarsi per la mancanza di un dirigente, ma l’assessore Divincenzo prima e il comandante della Polizia Municipale poi hanno rassicurato il consigliere che il procedimento si sta avviando alla conclusione.

Terza interpellanza è stata quella della consigliera Catino, la quale, sulla base di una proposta del Movimento 5 Stelle secondo cui si è potuto attingere ai fondi provenienti dall’8×100 in favore dell’edilizia scolastica, ha chiesto se l’amministrazione comunale ha chiesto di poter  usufruire di tali fondi, ricevendo risposta positiva: infatti sono stati già stanziati € 350.000 per finanziare i lavori presso la scuola elementare “Fraggianni”. La consigliera ha allora chiesto come mai solo questa scuola ha ricevuto sovvenzioni e a risponderle è stato il dirigente Dibari che, ricordante che comunque il comune ha finanziato numerosi interventi in altre scuole, ha affermato come, secondo le rilevazioni, la Fraggianni sia risultata quella più “bisognosa” di interventi urgenti. Inoltre, una domanda di richiesta fondi a favore della scuola “Manzoni” è stata già fatta alle autorità competenti.

Il consigliere Damiani ha infine presentato l’ultima interpellanza, riguardante il protocollo d’intesa  siglato con il neonato consolato del Marocco presso la regione Puglia, auspicando che esso si limiti a scambi economico-culturali e non alla delocalizzazione delle imprese locali, preoccupazione subito allontanata con decisione dall’assessore Divincenzo.

Prima di chiudere con le interpellanze è arrivata la critica della consigliera Giuliana Damato, la quale ha lamentato il ritardo nel ricevere una risposta a due sue interpellanze, ormai “vecchie” di tre mesi, e ha richiesto che il sindaco provveda a risolvere tale disagio, impegno che il sindaco si è preso.

Si è dunque finalmente passati al secondo punto all’ordine del giorno, ovvero l’Istituzione delle Giornate del Ricordo delle vittime della mala edilizia, e quella che si prevedeva sarebbe stata una discussione piuttosto breve seguita da una votazione altrettanto scontata, ma solo quest’ultima previsione si è avverata.

Nell’introduzione fatta dal sindaco Cascella, oltre a specificare le date di queste due giornate, ovvero il 6 settembre e il 3 ottobre, si è voluto ricordare il susseguirsi dei tre crolli che hanno macchiato la storia barlettana recente, culminando con il crollo di via Roma, avvenuto solo pochissimi anni fa e il cui ricordo è ancora vividissimo nelle menti della cittadinanza, e si è voluto precisare come questo sarebbe stato solo il primo passo verso un percorso di sensibilizzazione in modo che tale che tali tragedie possano non ripresentarsi. Sempre per ricordare i tragici avvenimenti passati, è stata consegnata ai consiglieri una lettera scritta dal Gruppo di lavoro – Barletta Via Canosa 1959-2009.

Ad iniziare la discussione è stato il consigliere Losappio che, ricordando che il tempo passa e che gli edifici si usurano, ha auspicato maggiori controlli, ma ha anche chiesto come l’amministrazione si è mossa nell’attività di prevenzione di eventuali altri crolli e nei lavori di adeguamento antisismico.

Di qui in poi c’è stato un susseguirsi di dichiarazioni pressoché identiche, le quali hanno ripetuto in grandi linee gli stessi concetti esposti dal sindaco poco prima: per quasi due ore si è continuato a ripetere come sia necessario che l’istituzione delle due giornate sia solo un primo passo e che non deve essere solo una cosa simbolica (consiglieri Damiani e A. Damato); è intervento nuovamente il consigliere Losappio che ha giustamente richiesto la risposta alle sue domande, ottenendo risposte rassicuranti in merito all’impegno dell’amministrazione che, come spiega  il dirigente Dibari, si è già attivata nel partecipare ad un bando regionale per l’ottenimento di alcuni fondi, per quanto possibile  dal bando stesso (al momento attivo solo nella sua parte dedicata ai privati); ha dunque avuto inizio una lunga discussione sulle responsabilità della Politica nelle scelte che hanno portato al crollo di via Roma, facendo rimbalzare la responsabilità dai dirigenti preposti ai controlli (consigliere Cannito) fino ad arrivare ai membri di consiglio e giunta delle amministrazioni comunali allora in carica (consigliera Campese) . Il tutto si è poi chiuso con una serie di interventi estremamente ripetitivi, in cui l’unica nota dissonante è stata fornita dai consiglieri Cannito e Mazzarisi, i quali hanno richiesto il completamento del famigerato P.U.G. per arginare gli abusi in campo edilizio che, come fatto notare dal consigliere Cannito stesso, sembrano perpetrarsi tutt’oggi.

A porre un freno a questo sfoggio di pura politica italiana è arrivato l’intervento di chiusura del sindaco, il quale ha sottolineato come, allo stato attuale, insistere sul discorso della responsabilità politica sia solo aggiungere dolore ad altro dolore, impedendo alle vere finalità di questa iniziativa di emergere. Il vero scopo è e rimane, come anche più e più e più volte ripetuto in tutti gli interventi di tutti i consiglieri, quello di sensibilizzare, di fare in modo che le date dei crolli non siano solo date, ma decisi ammonimenti, in modo che tutti si possano prendere le proprie responsabilità.

E infine si è passati alla votazione del punto all’ordine, emendato (su richiesta della consigliera Campese e da un’idea del consigliere Doronzo) in modo che la locuzione “giornate del ricordo”  diventasse “giornate della memoria”, e, come prevedibile fin dall’inizio e nonostante le oltre due ore di discussione dalla dubbia utilità, è stato approvato all’unanimità.

Cosi si chiudono le prime 5 ore di consiglio, e lasciamo a voi decidere se tutte queste ore fossero realmente necessarie, sperando che anche la seconda parte  non si riveli così prolissa, per quanto nulla lasci sperare ad un più celere svolgimento.

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