All’Ipsia Archimede Barletta il progetto “Mai soli… sempre insieme”

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È stato scelto significativamente il sabato precedente la domenica della palme per avviare il progetto all’Ipsia Archimede, così come si è scelto di concluderlo mercoledì prossimo, ultimo giorno di scuola prima della vacanze pasquali. Ciò perché le palme evocano pace, dialogo, delicatezza, “gettare i ponti” direbbe Papa Francesco! Ad esse poi l’abbinamento di un famoso inno, ‘life’, composto da Madre Teresa!

“Mai soli …. Sempre insieme” è la denominazione del progetto in questione, con una ulteriore esplicitazione: “la solidarietà come un bene comune”. Due le classi coinvolte, la 1D e la 2E, ma con l’intento di rivolgersi a tutti, alunni, docenti, personale ATA.

I ragazzi dell’Ipsia Archimede, nei giorni scorsi, hanno preparato un centinaio di confezioni contenenti la palma e la preghiera della santa di Calcutta; poi la distribuzione ai docenti con raccolta di contributi per alcuni alunni bisognosi. Agli studenti, invece, il compito di portare a scuola viveri di prima necessità da donare alla Caritas. E nel bar creato appositamente per i ragazzi speciali la possibilità di degustare dolci e salati per finanziare alcuni progetti.

E in tutto questo, certamente bello ed encomiabile, quale il posto per la didattica? “Siamo convinte che – spiegano le professoresse Pasqua Scoccimarro e Carmela Pellicani, docenti di inglese rispettivamente della 2E e della 1D, entrambe ideatrici e coordinatrici del progetto –iniziative come queste contribuiscano al consolidamento dei rapporti interpersonali nella comunità scolastica, ma l’aspetto didattico è preminente. L’inno di Madre Teresa ci ha consentito di far fare ai nostri studenti ricerche sulla geografia e storia dell’India, delle lingue di questo paese; abbiamo chiesto loro di farne delle sintesi in lingua inglese e di impararle. Poi, siamo passati all’analisi dei diversi versetti dell’inno individuando altresì le regole grammaticali in essi presenti. I nostri ragazzi hanno lavorato in classe e a casa;  e a ciò si è aggiunto l’impegno a confezionare le palme; a preparare cartelloni con le frasi dell’inno che sono stati posti sulle porte delle aule dell’istituto. Il momento più bello per essi è stato quando hanno espresso in lingua inglese alla presenza della preside, la professoressa Anna Ventafridda, quanto appreso, dando prova delle competenze acquisite”.

L’elemento didattico, come rimarcano Marilena Paolillo e Francesca Amoruso, entrambe docenti di sostegno presso l’Ipsia Archimede è anche “presente nell’esperienza del bar di istitutoI nostri ragazzi imparano a gestire piccoli problemi di vita quotidiana. E l’occasione del progetto, come altri che si sono tenuti, ci consentono di realizzare uscite, visite guidate e la gita di fine anno. Ad essi non chiediamo contributi”.

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