Intervista esclusiva a Floriana Serani, direttore creativo di BlackBlessed

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Gli abiti BlackBlessed hanno una potentissima fonte attrattiva, ottica e sensoriale. Sono ricercati. Hanno un particolare unico che li contraddistingue, tanto da travolgerti in un mondo fatto di modelli e texture avanguardistiche. Dietro tanta personalità si cela la creatrice di questo nuovo marchio made in Italy, già tanto forte, che prende il nome di BlackBlessed.
Lei si chiama Floriana Serani, una ragazza cordiale e affabile ma allo stesso tempo grintosa e professionale. La sua caparbietà si rispecchia nei suoi abiti, non convenzionali, eclettici, minimal ed eccentrici allo stesso tempo: proprio come lei.
In esclusiva per Barletta News la giovane fashion designer ci racconta la sua insolita e affascinante storia e i suoi molteplici e concisi pareri nel campo della moda.

Ciao Floriana, ci racconti come e quando è nata la tua passione per la moda e cosa rappresenta per te far finalmente parte di questo mondo?

Ho sempre avuto la passione per la moda sin da piccola, avrei voluto seguire un percorso di studi artistico, ma le perplessità dei miei genitori hanno indirizzato i miei studi verso altri ambiti. Ho quindi frequentato il Liceo Linguistico e poi mi sono iscritta alla facoltà di Lingue Orientali, nel frattempo lavoravo in un negozio d’abbigliamento. Mi sono trasferita in Cina per circa due anni, ho preso una laurea anche lì e dopo aver passato svariato tempo nelle desolate campagne cinesi, in cerca di fabbriche, fornitori e contatti mi sono ritrovata li a fare la buyer  e manager di produzioni per alcuni negozi e brand italiani. Fu così che i miei studi, che apparentemente non avevano nulla a che fare con la moda, sono stati responsabili del mio reale avvicinamento professionale a quel mondo che tanto mi affascinava.
Per me è una grande soddisfazione poter fare questo lavoro, vivere di ciò che più mi appassiona, so che è una grande fortuna e quindi cerco di lavorare sodo per far mantenere quello che ho costruito ed anzi crescere.

Sappiamo che hai esplorato diverse zone della Cina subendo sempre più il fascino orientale. Ricordi un avvenimento o un’esperienza particolare che ti ha segnata sia a livello personale che professionale? 

Si è vero, ho passato diversi anni della mia vita in Cina, prima per motivi di studio, infatti ho frequentato li l’università mentre studiavo Lingue Orientali, poi per motivi lavorativi mi sono trovata a continuare a passare in Cina parecchio tempo. Sono molto affezionata a questo paese che sicuramente mi ha segnato con la sua cultura e le sue tradizioni e che a livello professionale all’inizio mi ha permesso di entrare nel campo della moda. Prima di lanciare il mio brand, per circa 7 anni ho lavorato come manager di produzione e buyer per diversi brand italiani che producevano li, questo mi ha permesso di crearmi l’esperienza necessaria per poi lanciare una mia linea. Gli anni in Cina sono stati per me fondamentali, non avendo frequentato nessuna scuola di moda ho avuto in questo modo la possibilità d’imparare direttamente sul campo.

In cosa si differenzia maggiormente la moda orientale da quella occidentale? E soprattutto, la tua linea ne ha subito l’influenza?

Personalmente, analizzando le creazioni di stilisti orientali ed occidentali,  posso dire che sia evidente che la differenza fondamentale consista nel fatto che gli occidentali tendono a creare modelli che esaltino il corpo e le forme mentre gli orientali l’esatto contrario: molto spesso usano forme e volumi destrutturati creando capi che sono come delle opere d’arte appoggiate su un corpo. In Oriente il corpo non è il protagonista.

Come mai hai scelto proprio il nome “Black Blessed” per la tua linea d’abbigliamento? Cosa si cela sotto il tuo dichiarato amore per il nero?

“BlackBlessed” significa “Benedetto dal Nero”. Ho scelto questo come nome perchè il motivo principale che mi ha spinto a creare un mio brand è stato il bisogno di realizzare uno stile che permettesse finalmente sia a me che a molte altre persone di trovare abiti per soddisfare l’esigenza di un look monocromatico, minimale e dal gusto dark. Mi piace vestirmi in total black ma con differenze nelle consistenze e nelle texture dei materiali dei capi che indosso: per esempio mischiare pelle a velluto e chiffon… Non ricordo esattamente quando ho iniziato a vestirmi di nero, so solo che ad un certo punto mi sono ritrovata con un guardaroba completamente monocolore! Penso che, come per me, chi abbracci questa estetica poi non l’abbandoni, diventa uno stile di vita, quando il nero vi tocca con la sua benedizione è ormai fatta!

Come definiresti con pochi aggettivi la tua collezione? 
Contemporanea, Dark, Sartoriale.

Possiamo certamente dichiarare che nel panorama italiano sei una fashion designer affermata. Hai intenzione di lasciare un segno anche all’estero o per il momento preferisci rimanere a Roma? Sei soddisfatta del mercato italiano?

Ti ringrazio, ma purtroppo credo di essere riconosciuta ancora più all’estero che in Italia. I mercati che hanno per primi creduto nel nostro prodotto sono stati quelli esteri, in particolare Nord Europei e Medio Orientali. Siamo presenti con numerosi punti vendita in quasi tutto il mondo e negli ultimi 2 anni anche in Italia la richiesta sta crescendo molto e c’è molta più attenzione nei nostri confronti…. Mi dispiace solo che questa sia venuta solo dopo essere stati riconosciuti ed apprezzati all’estero. Nonostante tutto ultimamente vedo degli spiragli di luce, ci sono tante iniziative per promuovere talenti nostrani, ma ritengo che di strada ce ne sia ancora molta da fare, soprattutto se l’esempio viene proprio dai brand culto,  simbolo del made in Italy nel mondo che sono i primi a vendersi a grandi gruppi stranieri ed a sfilare all’estero.

Secondo te qual è il paese ideale per un giovane fashion designer che vuole intraprendere quest’affascinante seppur tortuosa carriera? Come e dove si fa carriera nel tuo modo? 
Secondo me non c’è un paese ideale, questa è una passione che viene da dentro, non importa dove si nasca, quello che conta di più è la volontà e l’amore per questo lavoro. Sicuramente è un mondo difficile dove c’è tanta concorrenza, ma come in ogni attività è fondamentale che oltre alla creatività ci sia criterio e metodo nell’impostare lavoro.

Tra i lettori di Barletta News c’è sicuramente qualche aspirante fashion designer. Quali sono le tappe fondamentali per creare una collezione di successo?
Il mio consiglio è di seguire il proprio istinto creativo e cercare di far trasparire la propria personalità attraverso le proprie creazioni,al di la delle tendenze stagionali. Ognuno di noi è unico, per questo secondo me puntare sul tocco personale è fondamentale per creare qualcosa di veramente speciale.

Cosa ne pensi dell’exploit delle fashion blogger? Vuoi raccontarci una tua esperienza personale? 
Sono assolutamente pro tutto ciò che sia digital e alle nuove figure professionali che sono nate grazie all’importante impatto che il mondo del web ha avuto sulla nostra società. Specialmente nel campo della pubblicità e dell’editoria ha ribaltato i ruoli e cambiato le regole del gioco, aprendo le porte del mondo intero a tutti e non solo a chi ha disponibilità monetarie di un certo livello. Oggi ci si può promuovere facilmente sui social network o su Google ed arrivare ad un vasto pubblici, non piu’ quindi solo pubblicità sulle pagine dei giornali o cartelloni o tv …. Le blogger anche hanno permesso di uscire dagli schemi e di avere come icone di stile persone “normali”, più raggiungibili e non solo mega star , sicuramente divine ma meno vicine alla ragazza della porta accanto. Oggi si può scegliere cosa guardare e dove cercarla.

La tua è certamente una personalità eclettica: non solo sei una fashion designer ma anche dj! Come si divide il tuo mondo tra moda e musica? Sono due amori che si compensano e influenzano a vicenda?

La musica è l’altra mia grande passione oltre la moda. Ho inoltre constatato che il connubio moda-musica è vincente anche per promuovere Blackblessed e far conoscere il brand non solo attraverso le nostre creazioni ma trasmettendo un vero e proprio lifestyle. Suonare davanti ad un pubblico che balla e che si diverte mi da sicuramente tanta carica e molto spesso vedermi dietro la consolle incuriosisce chi ho davanti, cosi’ molte persone si informano su di me e scoprono tutto il mondo Blackblessed. Dall’altro lato chi mi conosce solo come designer è piacevolmente sorpreso quando scopre che ci muoviamo a 360° su diverse forme artistiche.

Hai uno o più stilisti del cuore?
Faccio molta ricerca tra gli emergenti e comunque mi piace guardare come si veste la gente per le strade delle varie metropoli…. Parlando degli iconici però i miei preferiti sono Ann Demeulemeester, Rei Kawakubo, Yohji Yamamoto.

A chi faresti indossare la tua creazione più bella? Sogni di vestire qualcuno in particolare?
Uno dei miei sogni si è già realizzato, ovvero quello di vedere Asia Argento indossare delle nostre creazioni. Se dovessi fare un altro nome ti direi Lorde, una giovane cantautrice emergente neozelandese, è una bellezza elegante e misteriosa ma allo stesso tempo fresca, come la sua musica.

Vuoi svelarci qualcosa sulla nuova collezione autunno/inverno 2015-16 firmata Black  Blessed?

La nuova collezione richiama un immaginario dark ma gioca con linee e volumi contemporanei. Sono presenti molti tipi di materiali diversi anche creati da noi ad hoc. Sempre presenti capi che si ispirano alla classica tradizione sartoriale italiana ma rivisitati in chiave moderna. La collezione è già disponibile in diverse boutique sul territorio italiano ed online sul nostro sito www.blackblessed.com la pre-fall, spero vi piaccia!

Ringraziamo Floriana Serani per la sua generosa disponibilità. Per i lettori di Barletta News ecco le sue creazioni e in anteprima un accenno della sua nuova collezione!

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