Intervista alla pianista pugliese Daniela Mastrandrea, finalista del web talent V.I.T.A.

La nostra regione è piena di giovani talentuosi che dedicano la loro vita all’arte in tutte le sue forme. Uno di questi giovani talenti è la pianista e compositrice Daniela Mastrandrea originaria di Gravina di Puglia.

La sua formazione musicale inizia all’età di 7 anni, A 7 anni comincia lo studio del pianoforte e a 9 anni compone i suoi primi pezzi. Nel 2003 si diploma in pianoforte presso il Conservatorio di musica “Nino Rota” di Monopoli sotto la guida della prof.ssa Gabriella Bassi, affiancando gli studi di composizione. Vincitrice di diversi concorsi Internazionali di Composizione: nel 2015, con il brano “Luci e Ombre” (pubblicato da Editrice Rotas) dove si aggiudica il 1° premio assoluto della giuria tecnica, oltre a quello della giuria popolare;

nel maggio 2012 consegue il 3° premio con il brano “Ridi”; nel dicembre 2010, con il brano “Indesiderabile Tenerezza”, oltre ad aggiudicarsi il premio della giuria, conquista anche quello del pubblico. Nel 2005 pubblica il suo primo cd per piano solo “Volo di Gabbiani”, che raccoglie musiche da lei composte tra gli 11 e i 18 anni. Nel 2016 il suo nuovo CD dal titolo “Fluide Risonanze” (Ed. Odos Servizi S.c.p.l.) da lei composto, arrangiato ed eseguito in quartetto (flauto, violino, violoncello e pianoforte). Numerose le sue attuali collaborazioni: il direttore M°Bepi Speranza; Crescendo Audioregistrazione di Bari per composizioni originali per l’immagine, arrangiamenti e trascrizioni; I Solisti Veneti; Mondo TV.

In occasione della sua partecipazione alla finalissima del web talent V.I.T.A. abbiamo avuto il piacere di intervistarla:

daniela2Come nasce la tua passione per la musica e per il pianoforte?

Non sempre la passione è qualcosa che nasce… alle volte è già parte di te, devi solo scoprirlo! All’età di 5 anni mia zia Ester mi iscrisse presso una scuola di musica, mia madre accolse questa cosa e ha continuato ad iscrivermi e farmi seguire i corsi negli anni a venire. In un primo momento non mi rendevo conto di ciò che stesse realmente accadendo, anzi, trovavo le lezioni di solfeggio del primo anno e quelle pianoforte negli anni a seguire alquanto noiose. Nonostante ciò, ho continuato a seguire i corsi malgrado i miei pianti e grazie alla tenacia di mia madre. Nel tempo ho scoperto la musica come unico modo possibile per comunicare, il modo più affine a me!

Hai scritto la tua prima composizione per pianoforte all’età di 9 anni; quanto è cambiato il tuo modo di comporre da allora ad adesso?

Per certi versi non è cambiato affatto! L’approccio alla scrittura è istintivo come a 9 anni, un bisogno di fermare su carta un sentire come fosse la fotografia di un momento. Quello che è cambiato è la maturità che il vivere porta con sè. Siamo continuamente bombardati ed influenzati da tutto ciò che ci circonda e da informazioni di vario genere; persino i sentimenti che ci attraversano si evolvono con l’età. La scrittura segue strani percorsi… è frutto del pensiero ma anche dell’emotività e attraverso la sensibilità fonde i due elementi in uno, portando in luce, da una zona d’ombra, la sfera emotiva.

A quale delle tue composizioni sei più legata?

A tutte e a nessuna!  Ognuna di esse ha una propria storia e ciascuna ha accompagnato una pezzo della mia vita… è stato un po’ come auto-compormi una colonna sonora. Perciò non potrei fare a meno di nessuna e tutte sono indispensabili a ricomporre il puzzle.

Parliamo di V.I.T.A (Video Interactive Talent Awards) un innovativo video-web talent promosso da Believe Digital e Zimbalam. Sei arrivata fino all’ultima fase, come ti senti e cosa ti aspetti da questo talent?

È una gran bella soddisfazione essere in Finalissima!!! Non è stato facile! Essermi classificata 1ª in tutte le fasi (casting, lancio, semifinale e finale) gareggiando come “musica classica” con i generi più disparati (rap, pop, dance, rock, etc.) non è affatto cosa da poco, perciò sono davvero contenta! Il brano in gara fino al 7 febbraio per questa fase è “Volo di Gabbiani” (https://www.youtube.com/watch?v=-FigPyLIzt4) , nonché la traccia n°06 del mio CD Volo di Gabbiani che potrete ascoltare in streaming su Spotify (https://open.spotify.com/album/5o1vfyCu4SFiy3fnkay2TQ)  o in download su iTunes (https://itunes.apple.com/it/album/volo-di-gabbiani/id482155814 ). Se dovessi vincere, mi aspetterebbe davvero una gran bella opportunità, la vincita di un importante contatto discografico con Believe Digital e Zimbalam Italia, nonché la realizzazione di un sogno… una nuova release.

Cosa ti ha spinto a prenderne parte?

Per caso ho letto di questa prima edizione di V.I.T.A, all’inizio non volevo partecipare, c’erano tanti aspetti che non mi convincevano e avvertivo il rischio che la mia musica potesse mercificarsi ma poi ho dovuto cedere e accettare quei piccoli compromessi indispensabili alla crescita personale ed emotiva e mi sono iscritta.

Volo di Gabbiani” è il brano che hai presentato per il talent V.I.T.A. Com’è nato e che storia racconta?

In realtà, per ogni fase ho dovuto presentare brani differenti. “Indesiderabile Tenerezza” ha gareggiato sia per il Casting che per la fase di Lancio; “Dentro me” per la Semifinale; “Semplicemente te” per la fase Finale del Talent ed ora son in gara fino al 7 febbraio con il brano “Volo di Gabbiani” per la Finalissima.
Ricordo ancora quel pomeriggio quando ho scritto “Volo di Gabbiani”. Era un bellissimo pomeriggio al tramonto ed io mi ero messa a suonare esattamente sullo stesso pianoforte, guardando, dalla medesima finestra del video, il volteggiare delle rondini.
La parte iniziale ritrae l’immagine del vento sulle spighe di un campo di grano; subito dopo il vento si fa man mano più forte e con esso compare uno stormo di rondini che si alza in volo librandosi nell’aria sicuro e audace, come la ballerina nel salto. Lo stormo ha un cedimento ma improvvisamente riprende forza e torna a volare più alto di prima, fino a che un soffio di vento cancella tutto e non ne resta che il ricordo, un ricordo leggero ed effimero che vola via cancellando la realtà del sogno.
Quindi è presto detto che il titolo avrebbe dovuto essere “Volo di rondini” ma essendo poco musicale per me ho pensato di trasformarlo in “Volo di Gabbiani”.

Fluide risonanze” il tuo album uscito nel 2016 contiene 14 tracce composte e arrangiate per quartetto (flauto, violino, violoncello e pianoforte). Come mai questa scelta?

Ho sentito da subito nello scrivere l’esigenza di comunicare con la musica ad ampio raggio e non solo con il pianoforte. Ogni strumento ha una sua caratteristica e peculiarità che lo rende unico; potersi esprimere sfruttando le caratteristiche timbriche di ciascuno strumento rappresenta per me un’opportunità unica.
Ho sempre pensato agli strumenti come colori bellissimi di una grande tavolozza e così ho voluto mettermi in gioco con Fluide Risonanze scegliendo il flauto, il violino, il violoncello e il pianoforte come sintesi di una grande orchestra. Il CD è disponibile in streaming su Spotify (https://open.spotify.com/album/6kFF1RibtAbNkzk7g0KFUz ) o in download su iTunes (https://itunes.apple.com/it/album/fluide-risonanze/id1108199556 )

Hai tante collaborazioni alle spalle, ma se potessi scegliere, quale ti piacerebbe realizzare nel prossimo futuro?

Le collaborazioni sono motivo di crescita e perciò importanti; sono loro ad aver arricchito il mio bagaglio spingendomi oltre me e la mia musica, dovendo realizzare, a volte, musiche originali per situazioni ben delineate. Nel prossimo futuro mi piacerebbe realizzare una collaborazione stabile con un’orchestra,come quella de “I Solisti Veneti” che prossimamente eseguiranno un mio brano in prima assoluta.

Grazie per aver dedicato il tuo tempo ai lettori di Barletta News e buona fortuna per tutto.

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Ilda Dinuzzi
Ilda Dinuzzi nasce a Trani il nel 1992. Durante la sua infanzia sviluppa l'interesse per la musica e decide di percorrerne la strada studiando per dieci anni solfeggio e violino; da tredici anni è parte attiva della corale polifonica "Il Gabbiano" di Barletta, con la quale ha potuto vivere molteplici esperienze musicali. Nel 2010 si diploma presso l'IPSSAR di Margherita di Savoia e nel febbraio 2016 consegue la laurea in “Scienze dei beni culturali” presso l'Università degli studi di Bari "Aldo Moro". La sua propensione alla bibliophilia la porta nel 2014 a decidere di aprire il blog, un spazio in cui dove condivide le sue opinioni e riflessioni sui vari libri letti, passioni ed esperienze vissute. Attualmente è redattrice di Barletta News occupandosi prevalentemente di musica, libri e teatro ed è anche in attesa di continuare il suo percorso di studi in Archivistica e Biblioteconomia presso l'università La Sapienza di Roma.

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