Di seguito riportiamo il comunicato inviato in redazione dal giornalista Nino Vinella.

<<A proposito di Canne della Battaglia e della sua valorizzazione, è di queste ultime ore una ulteriore, massiccia controffensiva mediatica da parte del consigliere regionale Ruggiero Mennea (PD), eletto anche consigliere comunale nelle scorse votazioni del 10 giugno a Barletta, sua e nostra città.

Mennea è dunque “asimmetrica” figura, ma comunque notevolmente di spicco sul panorama politico: a Bari in maggioranza nell’area di centrosinistra del governo Emiliano, a Barletta sui banchi dell’opposizione alla coalizione civica del buongoverno alias giunta Cannito. In un consiglio comunale dove, oltre al proprio voto, può contare nel gruppo Dem almeno su quell’altro della collega Rosanna Maffione, con la quale ha condotto la campagna elettorale. La controffensiva mediatica pro Canne della Battaglia rischia tuttavia di evolvere in campagna autoreferenziata pro… Ruggiero Mennea, forse in vista delle prossime europee del 2019 ma molto probabilmente con orizzonte a vista sulle regionali del 2020.

Che di Canne della Battaglia (ma solo quella di annibalica memoria, nulla sul circostante territorio) il consigliere regionale-comunale Ruggiero Mennea abbia fatto il suo cavallo di… battaglia è indubbio. Tuttavia, dal 2010 ad oggi molti atteggiamenti e suoi gesti politici sono cambiati: cambiati al punto di escludere ogni parvenza di società civile dal suo seminato politico.

E’ infatti dalla sua prima candidatura alla regionali della primavera 2010 che Ruggiero Mennea prende la rincorsa. Leggete cosa scriveva da segretario provinciale per la BAT su carta intestata del Partito Democratico in data 24 marzo 2010, piena campagna elettorale: “Mennea vuole valorizzare il sito archeologico di Canne della Battaglia. In una conferenza stampa che si terrà giovedì prossimo, Il candidato del Partito Democratico al consiglio regionale si impegnerà a proporre una legge regionale. Valorizzare i luoghi della memoria storica relativi alla Battaglia di Canne. E’ l’obiettivo di Ruggiero Mennea, che giovedì prossimo, 25 marzo, renderà ufficiale il suo impegno nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 10 presso il comitato elettorale di Corso Vittorio Emanuele (a pochi metri dal Teatro Curci). “Tutelare e promuovere il nostro importantissimo patrimonio archeologico è un preciso dovere della politica – ha commentato il candidato del Partito Democratico al consiglio regionale –. La battaglia di Canne, che nel 216 a.C. segnò la schiacciante vittoria dei cartaginesi di Annibale sull’esercito romano, è una delle pagine più epiche e gloriose della nostra storia. I libri parlano diffusamente di quello che è considerato a tutti gli effetti lo scontro più importante della seconda guerra punica e una delle battaglie più famose di sempre. Il mio più vivo desiderio è di incrementare sensibilmente il tasso di attrattività di questo luogo, dove s’incrociano storia, cultura, turismo, paesaggio ed ambiente naturale in prossimità del fiume Ofanto perché qui ritroviamo il teatro di quell’evento. Nelle Marche è stata presentata recentemente una legge regionale relativa alle battaglie risorgimentali di Tolentino e Castelfidardo: vorrei fare la stessa cosa per Canne della Battaglia, impegnandomi cioè a seguire lo stesso percorso “virtuoso” e condiviso a cui ci hanno tradizionalmente abituato le associazioni di volontariato culturale operanti sul nostro Territorio in questo specifico settore, affinché sia valorizzato uno dei siti archeologici più importanti della Puglia e sia favorita la divulgazione dei relativi fatti storici. Il mio pensiero va per esempio al “Comitato Italiano pro Canne della Battaglia”, radicato nel nostro comune vissuto cittadino fin dal 1953, e che ben riassume il mio stile: riscoprire le pagine della nostra storia, oltre a farci riappropriare delle nostre origini e delle nostre radici, consente di incentivare il turismo puntando sul nostro inestimabile patrimonio paesaggistico. Ovviamente il mio interesse in tal senso parte da Canne della Battaglia ma includerà i siti archeologici dell’intera provincia”.

In quella conferenza-stampa di marzo 2010, ho partecipato anch’io, da giornalista e da presidente del Comitato che, oggi, alla pari di tutte le altre realtà espressione della società civile organizzata in campo storico, turistico e culturale, tutte realtà senza scopo di lucro alcuno e dunque ispirate allo spirito di volontariato di servizio, vengono sistematicamente rimosse nel loro rispettabile ruolo sussidiario delle istituzioni (lo prevede la Costituzione al Titolo V) dalle incaute dichiarazioni mediatiche del consigliere Ruggiero Mennea: il quale, per mero calcolo di potere e di visibilità, si schiera pubblicamente (come ha fatto nella conferenza stampa tenutasi, si badi bene, a Bari escludendo Barletta e provincia…) a fianco delle istituzioni, quali Comune di Barletta (ovvio) e Polo museale della Puglia. Ignorando, dimenticando e perfino calpestando il principale ruolo egemone e sempre più in crescita del Terzo Settore, ambito dal quale gli sono sempre provenuti voti e preferenze: ambito dal quale si vuole “sfilare” ispirato, forse, a superbia di atteggiamento o protagonismo politico che ad altre personalità del suo stesso partito (vedi Matteo Renzi, accolto dal medesimo proprio un anno fa di questi tempi a Canne della Battaglia) hanno chiaramente fatto cilecca.

Ma perché mai Ruggiero Mennea dovrebbe progettare con una tale lucidità il proprio… suicidio politico allontanando da sé quegli autentici serbatoi di voti che sono, per loro stessa natura, associazioni e gruppi? Difficile trovare conferma oggi come oggi a tale supposizione. Sta di fatto che, nell’ultima conferenza stampa su Bari, le questioni da noi evocate (associazionismo, volontariato, spirito di servizio, coinvolgimento da protagonista e non servile della società civile) sono state sostituite da numeri (i 300.000 euro del mega-finanziamento regionale su Canne della Battaglia) e prospettive manageriali di tipo elitario-professionistico.

Dimenticando un dato essenziale: anzi due. Che l’Antiquarium resta aperto fino a dicembre solo quattro giorni su sette (da mercoledì a sabato, domenica inclusa) proprio per carenza di personale, fantasma di sempre. E che l’ingresso è sempre e comunque gratuito, come lo è stato durante tutte le iniziative dei mesi ruggenti della scorsa estate (luglio ed agosto) e come lo sarà per le residuali fino a San Silvestro. Mi domando: non esiste un controllo della contabilità di Stato sui (mancati) ricavi dei luoghi di cultura gestiti da soggetti pubblici quando in questi stessi luoghi si spendono quattrini provenienti sempre da mano pubblica? Anche nel paventato “piano di gestione” in cantiere? Argomento, questo, del prossimo intervento… A presto.

Nino Vinella

Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia 

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