Atti vandalici colpiscono anche quest’anno la tradizionale Fanova dell’Immacolata, facendola ardere in anticipo. Il materiale messo a disposizione per la notte del 6 dicembre era stato recuperato da numerosi cittadini volontari.  

Barletta News ha incontrato Raffaele Di Pietro dell’Associazione “Barlett e Avest”, il quale, gentilmente, ci ha fornito alcuni chiarimenti.

<<”Barlett e Avest” era interessata sin dall’inizio a questa bella manifestazione affinché potesse far crescere la città di Barletta, per recuperare appunto, come in questi ultimi anni, un tratto tradizionale delle nostre radici, che sembrava essere andato a finire nel dimenticatoio. Come abbiamo potuto vedere negli ultimi due o tre anni il successo è stato notevole poiché è intervenuta tanta gente, hanno partecipato le parrocchie e le associazioni di volontariato della città. Tutti hanno dato la loro disponibilità nel contribuire per la manifestazione.

L’anno scorso abbiamo riscoperto un altro tratto particolare, di queste tradizioni del 7 dicembre a Barletta, come la corona messa in mostra a piazza Plebiscito, evento in cui la stessa polizia municipale e i vigili del fuoco non si aspettavano la presenza di tanti cittadini. Cittadini che in seguito hanno partecipato anche all’evento del falò e, infatti, ricordiamo anche che lo scorso anno i partecipanti erano certi più di 120 mila. Le immagini parlavano da sole.

Tutti noi dello staff eravamo interessati e, personalmente, mi sono subito interfacciato al comune avendo un primo contatto a fine luglio perché dicevano che i tempi erano precoci e quindi siamo tornati a settembre. Ci sono comunque stati altri incontri.

Poi ci hanno assegnato un’area al posto di un’altra, ovvero quella vicino alla Lega Navale però non ritenuta idonea dagli amici della Lega Navale. In pratica non ci hanno mai dato un’autorizzazione e noi, nonostante tutto, abbiamo anche un deposito al protocollo di richiesta di incontro al sindaco e con l’amministrazione per questa manifestazione.

Le parrocchie cittadine ci “pressavano” come anche altre molte associazioni, e, quando pian piano si avvicinavano i giorni fatidici, ovvero quelli che precedono l’immacolata precisamente a metà novembre, la gente quasi spontaneamente è andata a lasciare della legna. Noi non siamo mai andati e né abbiamo detto alle persone di andare a scaricare della legna, infatti abbiamo anche fatto molti proclami sulla nostra pagina, prendendo le distanze nonostante ci facesse piacere questa idea. Non avendo l’autorizzazione però non ci sentivamo partecipi di questa manifestazione.

In seguito ci siamo ritrovati a denunciare noi stessi che in quell’area si scaricava del materiale non idoneo o addirittura pericoloso. Abbiamo avuto un incontro addirittura con gli assessori proposti e con il sindaco e dopodiché, noi stessi di “Barlett e Avest” sempre attenti alla pulizia, abbiamo cercato di pulire l’area. Pur non essendo interessanti, ci dispiaceva che fosse sporca. Il nostro obiettivo non era il falò ma il fatto che bisognava ripulire l’area.

In molti ci hanno additato contro e questo ci ha dato molto fastidio. In più siamo molto rammaricati dopo quello che è successo oggi: tanti avrebbero potuto ascoltare il nostro appello nel fare una bella manifestazione come accade in altri paesi.

Noi ci teniamo a Barletta e lo dimostriamo: di recente abbiamo finito di registrare un video per la giornata della disabilità, andando a prendere dei ragazzi disabili, portandoli in giro e dando loro voce. Ci siamo sempre trovati a compiere azioni come la pulizia del mare e delle spiagge, abbiamo fatto il record di donazioni del sangue per l’AVIS, siamo andati in ospedale a porgere i regali ai bambini ricoverati e alcuni di noi sono stati persino a Natale di diversi anni fa ad Amatrice, Norcia e in Abruzzo per i disagi causati dal terremoto come l’emergenza gelo>>.

Siamo stati sempre in prima linea ma, a quanto pare, il nostro messaggio di solidarietà e di bontà non funziona.

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