Inquinamento a Barletta, Unibat: «Situazione gravissima anche per i venditori»

incendio Dalena

UNIBAT: “NECESSARIO ATTUARE NOSTRE PROPOSTE GIA’ AVANZATE A TUTELA DEGLI ESERCENTI IN REGOLA E DELLA SALUTE PUBBLICA. ABUSIVISMO DILAGANTE METTE A RISCHIO TUTTO QUESTO. IL COMUNE DI BARLETTA DEVE CONVINCERSI DI NON ESSERE UN’ISOLA”

Le notizie che ancora in queste ore si susseguono dopo la conferenza stampa tenutasi presso il comune di Barletta, dove sono stati presentati i dati dei rilevamenti effettuati da Arpa Puglia, dopo l’incendio alla Dalena Ecologica, stanno allarmando anche il mondo delle imprese, in particolare del settore agroalimentare che teme ripercussioni gravissime sul mercato e chiede tutele e garanzie di controlli sui prodotti distribuiti al di fuori dei normali e regolari canali di vendita.

A prendere posizione è ancora una volta la Unionecommercio Bat, il cui Presidente Savino Montaruli, ha dichiarato: “una tegola dopo l’altro si abbatte su settori già pesantemente in crisi. Dopo le vessazioni tributarie e le continue esternazioni che coinvolgono, indistintamente e improvvidamente categorie intere mentre i responsabili andrebbero ricercati in quelle nicchie di illegalità sempre più diffusa ma sempre più tollerata da istituzioni deboli ed inefficienti, ora un’altra vicenda sta preoccupandoci. Le conseguenze delle gravissime dichiarazioni esternate durante la conferenza stampa a Barletta ci fanno intendere che siamo di fronte ad una gravissima situazione di emergenza e tenere sottotraccia, senza analizzare gli elementi di discrimine, queste preoccupazioni non fa bene. Infatti quando si parla di presenza di quantitativi di diossina e di benzene nell’aria e si arriva persino a manifestare la volontà di vietare mediante un’ordinanza la produzione, raccolta e consumo di prodotti ortofrutticoli non si può non tenere conto delle ripercussioni che queste affermazioni hanno sul mercato quindi anche sulla delicatissima condizione psicologica di produttori, venditori e consumatori.”

“Poiché l’intera Categoria non è disposta a subire con leggerezza e senza comprendere quali realmente siano gli elementi di contrasto non solo a queste notizie allarmanti, che giustamente incutono timori e comportamenti cautelari, si ritiene quanto mai opportuno approntare un Piano di Intervento, peraltro più volte richiesto ufficialmente all’Amministrazione comunale, al fine di evitare contaminazioni tra una filiera di controlli che, passando per i mercati Generali, porta alla definizione di certezza della qualità, bontà e salubrità dei prodotti posti in vendita rispetto a forme di vendita parallele, sempre più incontrollate, che hanno preso il sopravvento anche nella città di Barletta dove provvedimenti richiesti ed auspicati non sono stati assunti a tutela della saluite dei cittadini e a salvaguardia del commercio regolare. Il silenzio assordante delle Compagini Polisindacali rende tutto questo mostruosamente inaccettabile” – ha concluso Montaruli di Unibat.

Commenta questo articolo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here