Innovation Tour approda a Bari – Intervista a Federico Castorina, Presidente di Cultura Democratica

Finalmente un progetto innovativo e legislativo che ha come protagonisti i giovani. Sono proprio loro, infatti, che attraverso partecipazione, coesione e diversi contributi riusciranno ad interagire direttamente sul loro futuro. Può sembrare un’utopia con i tempi che corrono ma non lo è.

Il progetto intitolato InnovationTOUR, promosso dal Think Tank di Cultura Democratica, ha selezionato 40 giovani pugliesi per partecipare ad un workshop presso la Presidenza della Regione Puglia, al fine di elaborare una proposta d’innovazione legislativa sui temi dello sviluppo economico e dell’imprenditoria giovanile, nonché di contribuire alla formazione di una nuova classe dirigente. All’evento hanno preso parte il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il Rettore dell’Università degli Studi di Bari Antonio Felice Uricchio. Inoltre, Le proposte d’innovazione elaborate con InnovationTOUR saranno poi al centro di un’apposita iniziativa in programma al Senato della Repubblica a giugno alla presenza delle più alte cariche istituzionali.

Un’importante iniziativa che va avanti da anni con risultati importanti e che hanno già coinvolto centinaia di giovani ma che probabilmente ne sono in pochi a conoscerlo. Barletta News presente a questa importante giornata ha intervista il Presidente di Cultura Democratica Federico Castorina che ringraziamo per la disponibilità.

Buongiorno Presidente, chiariamo innanzitutto, per chi ancora non lo sapesse, cos è il Think Tank e com’è nata Cultura Democratica?

Cultura Democratica è il primo think tank interamente composto da giovani in Italia il cui obiettivo consiste nel promuovere l’innovazione legislativa, nella formazione della futura classe dirigente e nella partecipazione dei giovani al percorso di riforme del Paese. Le nostre iniziative sono state premiate con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Adesione del Presidente della Repubblica.

Qual è la vostra mission e quali sono le vostre attività già in campo?

L’attività principale di Cultura Democratica è l’InnovationTOUR. Si tratta di una iniziativa di formazione e partecipazione democratica indirizzata ai giovani studenti, laureati e dottorandi delle Università italiane e finalizzata all’elaborazione di proposte legislative moderne e innovative su diversi temi, ad esempio: smart cities, sharing economy e made in Italy. Una nuova attività lanciata quest’anno per la prima volta è la School of Government: un percorso di formazione politico-istituzionale costituito da laboratori e video-lezioni. Siamo partiti con un laboratorio di tecnica legislativa in Senato ed una lezione del ViceMinistro Morando su processo decisionale di finanza pubblica.

Con il tour che state facendo, che comprende anche la tappa barese, quali obiettivi vorreste perseguire? E dopo questo workshop come proseguirà il vostro lavoro?

L’obiettivo è quello di consentire ai giovani di scrivere delle vere e proprie proposte di legge. E’ un viaggio che va dalla Puglia all’Emilia Romagna, dal Piemonte alla Toscana, fino ad arrivare alla Lombardia e la Campania, e concludersi a Roma in Parlamento per l’evento finale di presentazione delle proposte di legge che sono state elaborate. La tappa che realizzeremo a Bari avrà come tema l’imprenditoria giovanile. La proposta elaborata sarà presentata il 10 giugno in Senato durante un apposito evento.

Che risultati avete riscontrato negli anni precedenti? Con quali progetti?

Nella precedente edizione l’InnovationTOUR ha visto la partecipazione di oltre 500 tra studenti, dottorandi e giovani professionisti e imprenditori da tutta Italia. Sono intervenuti nel corso dei diversi workshop 10 docenti universitari, 15 parlamentari e 1 ministro. L’iniziativa si è svolta secondo il criterio della parità di rappresentanza di genere e l’età media dei partecipanti è stata di 24 anni.

Le proposte d’innovazione elaborate con InnovationTOUR saranno poi al centro di un’apposita iniziativa in programma giugno. Quanti giovani potranno accedere e in cosa dovranno operare?

All’iniziativa di giugno prenderanno parte tutti i giovani che hanno partecipato ai diversi workshop al fine di presentare alle Istituzioni il frutto del loro lavoro. L’iniziativa sarà costituita da un’alternanza di interventi da parte dei giovani e dei parlamentari presenti di analisi e confronto relativamente ai temi affrontati durante i workshop. Le proposte elaborate verranno poi depositate in Parlamento per iniziare il proprio iter legislativo.

È speranzoso sapere che con i meriti riusciate a coinvolgere giovani altamente formati che vogliano crescere e realizzarsi, ma purtroppo presumo che molti di loro siano disoccupati. Quindi dinnanzi a questi progetti, proposte, innovazioni, è possibile espandere questi obiettivi inserendo i giovani in una forza lavoro che sta sempre più mancando e li fa fuggire all’estero?

Sicuramente la partecipazione a questi workshop è molto formativa per i ragazzi partecipanti ed è anche un modo per accrescere le proprie competenze e opportunità professionali. Naturalmente è compito di noi giovani dimostrare di essere all’altezza delle sfide poste da un sistema economico sempre più competitivo e globalizzato, ma sono convinto la nostra generazione ha l’energia per costruire un Italia e un’Europa migliore.

 

 

 

 

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