Iniziative popolari contro l’ Ecocentro del Parco degli Ulivi

“Il centro di raccolta rifiuti qui non si fa.”  Ancora proteste ed iniziative per bloccare il progetto da parte degli abitanti della periferia di parco degli ulivi.

Ancora un incontro- dibattito  circa la costruzione del centro di raccolta rifiuti quello di martedì 29 aprile presso la parrocchia San Giovanni apostolo.  Questa volta  organizzato dai cittadini per i cittadini in cui gli abitanti del quartiere hanno illustrato la linea guida che caratterizza la loro forte lotta e protesta contro la costruzione del progetto in quella zona.

Tante le iniziative in programma che avranno come obiettivo quello di far capire all’amministrazione comunale che la periferia c’è ed ha una forte voce.

I rappresentanti dei cittadini sono infatti già mobilitati ed hanno già preso parte ad alcuni incontri con la Commissione ambiente il 22 aprile scorso,  in cui era stato ribadito dall’amministrazione l’impossibilità di individuare altri siti per il centro e che il progetto di gara essendo già stato avviato poiché approvato dalla giunta e dal consiglio,è  ormai in procinto di attuarsi. Inoltre una oramai tardiva revisione ,  significherebbe perdere  sostanziosi contributi della regione.

I rappresentanti dei cittadini di Parco degli ulivi, tra cui la  prof.ssa Concetta Corvasce  Dirigente scolastica del plesso scolastico VII  Circolo Giovanni Paolo Secondo, tra le più combattive voci che dissentono e si oppongono al progetto. Comunque tutti  spontanei e incisivi  gli interventi che hanno evidenziato  come alcuni cambiamenti apportati al progetto esecutivo, abbiano peggiorato la situazione;  sembrerebbe che alcune recinzioni, in un primo momento  previste,  siano state eliminate e che addirittura sia programmata  un area circostante predisposta a parco giochi per bambini  a pochi metri dal Centro raccolta. Quasi una beffa.

La sicurezza resta il nodo fondamentale della questione secondo gli abitanti del quartiere, che ci tengono a sottolineare che non c’è una opposizione verso la costruzione di un centro raccolta, ma che in una zona e in un quartiere residenziale come quello di Patalini e Parco degli ulivi, i progetti da approvare sarebbero ben altri, che vadano ad arricchire il territorio e migliorare la condizione di vita degli abitanti,come scuole e centri per gli anziani.

L’invito che i cittadini fanno alle amministrazioni oltre quello di tentare di trovare un altro lotto disponibile, magari più distante dai centri abitati, sarebbe quello di rendere più partecipi gli abitanti ed ascoltare la loro voce e le loro esigenze prima di eseguire un progetto così importante.

Fermi e sicuri gli abitanti del   quartiere non si fermano,  la loro battaglia va avanti, le iniziative di mobilitazione sono in itinere   tra cui una raccolta firme per bloccare il progetto in cui tutti i cittadini barlettani potranno unirsi e ancora programmato  un sit- in  presso l’area coinvolta,  sabato 5 maggio.

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