Incubatore dell’innovazione: polemiche sui 60000 euro destinati a Futur Center Barletta-Bat

Barletta, incubatore dell’innovazione e della creatività: con deliberazione di giunta del 5 dicembre 2014 la Camera di Commercio di Bari decide già di erogare 60 mila euro all’associazione Future Center Barletta – Bat. Ma il termine di partecipazione all’avviso pubblico non scadeva il 22 dicembre 2014?

La Camera di Commercio di Bari, facendo espresso riferimento alla Deliberazione di Giunta nr. 104 del 14.07.2014 cioè il Protocollo d’Intesa tra l’Associazione “Future Center Barletta – Bat” e la Camera di Commercio di Bari con il quale le parti “manifestano la volontà di individuare forme di collaborazione volte a supportare il progetto di gestione dell’immobile sito presso la ex Distilleria di Barletta all’interno del quale attivare un incubatore dell’Innovazione e della Creatività, unitamente a laboratori per la formazione, la ricerca ed il trasferimento tecnologico, finalizzato alle seguenti attività: – Istituzione della Consulta Territoriale per lo Sviluppo del Territorio; – Creazione della scuola di partecipazione; – Redazione del piano dei servizi di interesse generale della città; – Programma per la valorizzazione del patrimonio pubblico e demaniale; – Creazione di laboratori di quartiere per l’urbanistica partecipata e lo sviluppo sostenibile; – Creazione di laboratori per la formazione, la ricerca, il design ed il trasferimento tecnologico”, con Deliberazione N. 188 del 5 dicembre 2014 (mentre erano ancora aperti i termini per la partecipazione all’Avviso Pubblico per la Gestione dell’Incubatore dell’Innovazione e della Creatività” emesso dal Comune di Barletta, la cui scadenza era prevista alle ore 13,00 del giorno 22 dicembre 2014) ha deliberato di erogare all’Associazione Future Center Barletta – Bat la somma di euro 60.000,00=(sessantamila/00). L’erogazione, da liquidarsi sulla base delle iniziative attuate e debitamente relazionate nell’ambito della programmazione di attività relative all’”Incubatore dell’Innovazione e della Creatività”, è avvenuta su richiesta della stessa Associazione richiedente, pervenuta alla Camera di Commercio di Bari sin dal 28 novembre 2014.

La stessa Camera di Commercio di Bari, tra l’altro, nella RPP2014 aveva approvato “la promozione di incubatori d’impresa attraverso politiche dirette alla creazione di un ambiente fertile per la realizzazione dell’idea di business e per la sperimentazione di modelli di coworking” e che nel bilancio 2014 era già stata appostata esattamente la somma di euro 60.000,00=(sessantamila/00) per le iniziative “Incubatori d’Impresa e Coworking” e la stessa somma da erogare a favore della citata Associazione Barletta – Bat insiste sul Budget “Attività promozionali” assegnato con determinazione n. 121 del 5 agosto 2014 al Dirigente ad interim della Camera di Commercio di Bari che ne ha attestato la disponibilità finanziaria.

A quanto pare la vicenda relativa all’Incubatore di Barletta continua a riservare sempre nuove sorprese così come sorprendente è la cronologia delle suddette date tra stanziamenti, erogazione e scadenza dei termini di partecipazione all’Avviso Pubblico.

Fra qualche ora o qualche giorno si dovrebbe conoscere l’identità dell’Associazione/Società vincitrice dell’Avviso Pubblico per la “Gestione dell’Incubatore dell’Innovazione e della Creatività” o “per la selezione di un Piano di Gestione per la struttura comunale denominata Incubatore per l’Innovazione e la Creatività”, visto che la definizione dell’Avviso è ambiguo, mentre noi che, insieme ad altre Associazioni ne avevamo chiesta la sospensione e la revisione del medesimo, siamo certi che non mancheranno altri sviluppi che potrebbero anche assumere una diversa natura.

Intanto le domande aumentano a dismisura e la fattispecie rappresentata dall’erogazione di somme in favore di un’Associazione per una precisa destinazione e finalità, prima ancora che il manufatto da gestire fosse nelle disponibilità della medesima ed ancor prima che scadessero i termini dell’Avviso Pubblico sono alcuni degli elementi di valutazione che dovranno avere risposte, anche perché quella Deliberazione pare non sia mai stata ritirata, almeno tanto risulterebbe dagli atti pubblicati dalla Camera.

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