Incontro-dibattito sullo sviluppo rurale della Puglia e la Politica Agricola Comune

“Lo sviluppo rurale della Puglia e la Politica Agricola Comune”. Questo il tema dell’incontro-dibattito svoltosi a Barletta, lunedì 20 ottobre, presso la Cantina Sociale. Al convegno sono intervenuti: il Consigliere Regione Puglia, Dott. Ruggiero Mennea, il Direttore politiche per lo sviluppo rurale Regione Puglia, Dott. Gabriele Pagliardini, il Presidente BCC Canosa-Loconia, Dott. Vincenzo Leonardo Princigalli, i Rappresentanti di Agrinsieme. Presente, il sindaco di Barletta, Pasquale Cascella. Assente l’assessore alle politiche dell’innovazione della competitività, Dott. Antonio Divincenzo, con delega alle attività produttive.

L’incontro ha avuto inizio con l’illustrazione del PSR ( Programma di Sviluppo rurale 2014-2020). L’esposizione delle linee guida introdotte dal succitato documento è stata affidata al Direttore politiche dello sviluppo rurale Regione Puglia, Dott. Gabriele Pagliardini.

Il PSR è il principale strumento di programmazione e finanziamento, messo a disposizione della Regione Puglia, del sistema agricolo e agroindustriale, con la finalità di utilizzare al meglio tutte le risorse finanziarie che l’Unione Europea destina all’ammodernamento delle zone rurali. In particolare, il PSR mira a favorire la continuità e lo sviluppo dell’attività agricola e agroalimentare aumentandone la competitività e la diversificazione e garantendo, nel contempo, la salvaguardia dello spazio naturale, dell’ecosistema agricolo e del paesaggio rurale. Il documento di cui trattasi è volto, dunque, – ha spiegato efficacemente il dott. Pagliardini-  a risolvere, in modo prioritario, i limiti strutturali del nostro sistema agroalimentare, quali: la frammentazione, la polverizzazione nonché i limiti delle imprese agricole e alimentari, superabili con aggregazioni strutturali e funzionali.

La Puglia è chiamata, dunque, nel prossimo settennio, a dare attuazione (attraverso l’accordo tra il Ministero delle politiche agricole e le Regioni sull’applicazione della nuova PAC 2014-2020) al PSR, documento che punterà molto su aggregazione, internazionalizzazione ricambio generazionale. Aumenta, rispetto alla programmazione 2007/2013 –spiega Gabriele Pagliardini- la quota di contribuzione comunitaria di ben 140 milioni di euro, mentre la spesa pubblica complessiva si incrementa di 20 milioni di euro. Il dato definitivo è il seguente. La Puglia potrà impegnare, in termini di quota pubblica, 1 miliardo e 637 milioni ( nella programmazione 2007- 2013 erano 1 miliardo e 617 – ndr). Una dotazione coperta, in quota del 60,05 dal Fondo FEASR e per le risorse residue ( 39,95 %) dallo Stato (70%) e dalla Regione Puglia ( 30%). Ne consegue che, “maggiori sono le risorse disponibili, sia pure in termini nominali, per poter mettere in campo una politica di settore che sappia, però, tradursi sul territorio, in modo dinamico. L’obiettivo è consentire al nostro apparato produttivo, tenendo conto delle difficoltà del mercato interno, di accaparrarsi quote di mercato internazionale – ha concluso Pagliardini”.

A seguire, è intervenuto, in qualità di moderatore di eccezione, il consigliere regionale, dott. Ruggiero Mennea. “Si è scelto questo luogo, la Cantina Sociale, – ha dichiarato Mennea- poiché è giunto il momento di abbattere completamente la barriera tra Istituzioni e luoghi in cui si lavora, si produce, si è destinatari della produttività. L’obiettivo è quello di lanciare un segnale nuovo per il nostro territorio che spinga e favorisca lo sviluppo del settore agro-alimentare  verso una idea moderna di agricoltura. Un’agricoltura dinamica, innovativa, competitiva, biologica. In questa direzione va il modello di sviluppo territoriale nel nuovo PSR. Il punto sul quale vorrei soffermarmi questa sera- ha proseguito Mennea- è l’individuazione dello strumento ottimale per poter attrarre gran parte del finanziamento, che ammonta a circa 1 miliardo e 640 milioni, stanziato nel nuovo PSR, destinato al settore agricolo pugliese. Lo strumento ideale per poter incidere efficacemente in tal senso è, senz’altro, individuabile nei concetti di aggregazione e di organizzazione dei produttori, così come già precisato dal Dott. Pagliardini. Tali esiti potranno realizzarsi se, e solo se, anche il sistema bancario, soprattutto quello di tipo cooperativistico, si renda disponibile a prestare attenzione all’intero settore” sottolinea Mennea.

La disponibilità e l’attenzione, invocate da Mennea, da parte, per l’appunto, del sistema bancario verso il settore agroalimentare pugliese, è stata confermata dalla presenza, tra i conferenzieri intervenuti, del Presidente della BCC di Canosa-Loconia, Dott. Vincenzo Princigalli.

“In tal modo –prosegue Mennea- la quota di cofinanziamento utile a  garantire agli imprenditori agricoli la possibilità di poter partecipare ai bandi che saranno emanati con l’approvazione del PSR, qualora non fosse nella disponibilità di quegli imprenditori che, pur avendo accettato i mutamenti fisiologici propri del settore nonché di innovarsi esponendosi al rischio del confronto con una concorrenza sempre più spietata, sarà erogata attraverso l’accesso al credito bancario. Dunque,  risulta imprescindibile la collaborazione degli istituti di credito, soprattutto di quelli di tipo corporativistico a sostegno dell’impreditoria del settore”.

Ampio spazio è stato concesso agli interventi della numerosa platea che ha accolto l’invito alla partecipazione. Tra gli astanti sono intervenuti: operatori del settore, referenti di associazioni di categoria, rappresentanti di Agrinsieme, singoli agricoltori, cittadini.Dal dibattito, che a tratti ha infervorato gli animi dei partecipanti, è emerso da un lato che il profilo dell’agricoltura pugliese è in generale caratterizzato da un’eccessiva frammentazione, carenza d’imprenditorialità, difficoltà a consorziarsi in cooperative, incapacità di commercializzare i prodotti che pure, com’è noto, sono di ottima qualità; dall’altro, che  sussiste uno scollamento tra istituzioni ed operatori del settore. Un gap che necessita di essere colmato al più presto attraverso azioni concrete in grado di incidere efficacemente e fungere da volano per rilanciare un settore, quello agroalimentare e agroindustriale, in forte sofferenza.

“L’impegno, in tal senso, è stato assunto dal sindaco di Barletta, Pasquale Cascella, intervenuto a margine della conferenza. Se ci sono delle responsabilità, in tale ambito, da parte dell’amministrazione che mi onoro di rappresentare qui stasera, me ne faccio carico –così ha esordito il primo cittadino – ma non posso esimermi, continua Cascella- dal far rilevare che Barletta è al di fuori dei GAL ( gruppi di azioni locali, beneficiari dei contributi previsti dal Programma di iniziativa comunitaria LEADER, Liaisons Entre Actions de Dévelopment de l’Economie Rurale). I GAL elaborano la strategia di sviluppo dell’area rurale che rappresentano e sono responsabili della sua attuazione”.

“Sicuramente, però, se, da un lato, le amministrazioni che mi hanno preceduto nel recente passato –prosegue Cascella- evidentemente, si sono rese responsabili di questa anomalia, dall’altro , ritengo che, probabilmente, sia mancata anche la voce di chi doveva fungere da traino, sollecitando le istituzioni, nell’ intraprendere siffatto percorso. L’impegno dell’attuale amministrazione è quello di recuperare il terreno perduto nel passato, tenendo conto dei nuovi strumenti di programmazione nonché imprenditoriali”.

“La barriera da abbattere, dunque – sottolinea Cascella- è sicuramente quella della chiusura imprenditoriale. Occorre fare rete per risultare competitivi sul terreno della qualità dei prodotti offerti. E’ necessario, dunque, investire, privilegiando  la qualità e non la quantità, recuperare quella capacità di ricerca e di innovazione tali da poter offrire una boccata di ossigeno all’intero settore”.

Conclude i lavori del convegno, il consigliere regionale Ruggiero Mennea. “E’ necessario avviarsi alla sottoscrizione di un protocollo tra il mondo della cooperazione bancaria e la Regione, affinchè si possa dotare il settore, al più presto, di uno strumento finanziario operativo rivolto, senz’altro anche agli operatori in qualità di singoli, ma soprattutto a coloro che intendano aggregarsi e accettare la sfida di ottimizzare la produzione, diversificandola nonché valorizzando l’elemento autoctono che è proprio di ciascun territorio. L’obiettivo da raggiungere deve essere quello di ambire alla conquista dei mercati internazionali. Questa è la sfida da vincere insieme al mondo bancario, alle associazioni di categoria, agli operatori tutti. Il nostro territorio – conclude Mennea – possiede tutte le carte in regola e gli ingredienti necessari per poter diventare capofila di politiche di sviluppo locale che, attraverso le nuove linee strategiche illustrate dal PSR, tendano ad imprimere un concetto di agricoltura giovane, competitiva in chiave sostenibile, identitaria”.

Invalid Displayed Gallery

Commenta questo articolo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here