“Barlett e Avest”, incendiato in anticipo il falò dell’Immacolata

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Barlett e avest comunica: “Il falò si farà lo stesso”

Un triste risveglio quello dei cittadini barlettani. Questa notte è stata incendiata la base in legno realizzata dall’associazione “Barlett e Avest”, sita nei pressi delle mura del Carmine.

Domani sera, l’Associazione “Barlett e Avest”, in occasione della vigilia dell’Immacolata Concezione aveva organizzato un falò in onore di Pietro Mennea. L’altezza del falò sarebbe dovuta essere di 19 metri e 72, per ricordare la vittoria del velocista barlettano di Città del Messico. 

Piani letteralmente andati in fumo quelli degli organizzatori: questa mattina hanno visto il frutto del loro lavoro, iniziato da più di un mese, completamente bruciato. Prima del tempo.

Non si rassegnano gli organizzatori dell’evento, che attraverso la loro pagina Facebook comunicano di voler portare avanti il progetto. Parole piene di rabbia e delusione quelle degli ‘Avester’: “Ci è stato commesso un omicidio. Nonostante tutto, non dobbiamo perderci d’animo. Il segnale che dobbiamo dare è quello di dissociarci dalla gente che ha commesso questo crimine Il nostro intento era quello di risvegliare le antiche tradizioni, i ricordi di un tempo, ormai dimenticati e sopiti”, 

L’obiettivo degli organizzatori è ben chiaro: non interrompere la tradizione del falò. “Una legna a testa può aiutare. Non è importante l’altezza, ma il simbolo. I bambini  contenti di vedere il falò devono poter continuare ad esserlo”.

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