In attesa che straripi, il 10 settembre Ciappetta Camaggio protagonista alla Regione

«I lavori al Canale Ciappetta Camaggio? Speriamo che, dopo tanta attesa, sia finalmente la volta buona».

Se lo augura il Presidente della Provincia di Barletta – Andria – Trani, Francesco Ventola, in seguito alla convocazione da parte del Presidente della 5^ Commissione consiliare permanente della Regione Puglia “Ambiente, Assetto ed utilizzazione del territorio”, Filippo Caracciolo, per un’audizione in programma il prossimo 10 settembre presso la Sala “Guaccero” del Consiglio regionale, in Via Capruzzi a Bari.

Nei mesi scorsi in più di un’occasione lo stesso Presidente Ventola aveva lamentato i ritardi della Regione Puglia nell’eseguire i lavori di manutenzione straordinaria e di sistemazione definitiva del Canale Ciappetta Camaggio.

Ritardi divenuti cronici sebbene, nel luglio dello scorso anno, la Regione, su sollecitazione del Presidente Ventola e dei Sindaci di Andria e Barletta (Nicola Giorgino e Pasquale Cascella), avesse rassicurato tutti sulla risoluzione dell’emergenza del Canale.

«A queste rassicurazioni, però, non è mai seguito nulla di concreto – ha spiegato il Presidente Ventola -. Durante i vari tavoli tecnici susseguitisi, erano stati quantificati in 7 milioni di euro i lavori di manutenzione straordinaria del Canale, da realizzarsi entro la stagione invernale. Lavori dei quali non si è avuta alcuna traccia e che il Governo regionale si era impegnato a finanziare attraverso una variazione di bilancio entro il 2013. Discorso analogo per i 70 milioni di euro per la sistemazione definitiva del Canale, che la Regione si era impegnata a prevedere nella programmazione dei fondi comunitari 2014-2020 ma che, evidentemente, non sono mai stati programmati».

La recente convocazione del Presidente della 5^ Commissione Filippo Caracciolo, dunque, sembrerebbe riaprire qualche spiraglio. «Ma – afferma il Presidente Ventola – occorre una forte pressione politica nei confronti dei vertici regionali affinchè siano mantenute le promesse fatte ormai un anno fa e si possa finalmente risolvere un’emergenza ormai divenuta assolutamente prioritaria per il nostro territorio».

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