Il valore di uno sbaglio: può una moneta da un centesimo valere 2.500 euro?

Comunemente definiamo con il termine “errore” qualcosa che abbiamo compiuto per sbaglio e che non dovremmo mai più fare. Un errore è comunemente qualcosa che non avrebbe ragione di esistere, un’anomalia che vorremmo dimenticare. Ma questa regola non vale per i collezionisti.

Molti oggetti hanno acquisito nel corso degli anni un incredibile valore proprio perché sono incorsi in errori di fabbricazioni, difetti che li hanno resi sì un’anomalia, ma proprio per questo sono diventati unici, rari, e molto, molto ricercati. Basti pensare al famosissimo Gronchi Rosa, vero Santo Graal per i collezionisti di francobolli proprio perché il suo disegno presenta un particolare errore (nello specifico l’errata trasposizione dei confini peruviani).

Passando però al mondo della numismatica, è nato da pochissimo un nuovo esemplare errato” e per questo molto ricercato e dal valore impressionante: la Bolaffi, azienda torinese che si occupa di collezionismo ed aste fin dal 1890, ha infatti comunicato di aver ritrovato sei esemplari “difettati” di monetine da 1 centesimo di euro, la cui particolarità risiede nella rappresentazione errata impressa sul loro retro. Invece di Castel del Monte, sul retro di queste monete sarebbe stata incise la Mole Antonelliana, che invece dovrebbe essere presente solo sulla moneta da 2 centesimi.

Le monete, realizzate nel 2002, hanno avuto comunque vita breve poiché la Zecca, resasi conto dell’errore, ha subito rimediato ed ha ordinato il ritiro delle monete in questione. Eppure sei esemplari sono stati salvati ed è molto probabile che ce ne siano diverse centinaia ancora in circolazione.

Ma ora veniamo a quello che sicuramente interesserà maggiormente: che valore hanno queste monete speciali? Ebbene, la Bolaffi ha stimato il loro valore intorno ai 2.500 euro, 250.000 volte il loro valore nominale, ma degli esemplari messi all’asta, uno è stato acquistato da un collezionista per 6.600 euro. Una cifra non indifferente, soprattutto visto l’atteggiamento generale, piuttosto negativo, nei confronti di queste monetine ritenute più che altro un ingombro.

Quindi se prima eravate infastiditi dall’accumularsi di queste monetine nei vostri portamonete, adesso fate attenzione e osservate bene il loro retro, perché se dovreste trovare una Mole Antonelliana al posto del nostro Castel del Monte, sicuramente la vostra opinione nei confronti della piccola monetina cambierà nel giro di pochi secondi!

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Vittorio
Vittorio Grimaldi è nato il 17 agosto 1991. Diplomato presso il Liceo Classico "A. Casardi" di Barletta, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Appassionato ed esperto di folklore e mitologia, gestisce dal 2013 il canale youtube a tale materia dedicato "Mitologicamente". Giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia, dal 2014 è stato cronista politico della testata online Barletta News fino a dicembre 2017.

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