Il sindaco Cascella invitato al balletto del rimpasto

Dimissioni scontate quelle dell’Assessore Chieppa: e sono due.

villani

I partiti sono un prodotto politico recente. Un prodotto che sembra destinato a una crisi irreversibile. A sostituire i partiti non sembra, però, siano destinate forme nuove e più avanzate di organizzazione collettiva. Appaiono ormai chiari, invece, i segni di una involuzione, di un ritorno al passato, persino remoto, a un’epoca anteriore alla democrazia di massa e perfino allo Stato liberale. Barletta, per questa come per altre espressioni degli organismi collettivi, è paradigmatica. Da alcuni anni si assiste (impotenti o al massimo vox clamantis in deserto) al ritorno prepotente delle fazioni.

Le fazioni sono altrettanto divisive dei partiti. Ma se ne distinguono perché, invece di perseguire un interesse diffuso, hanno come unico scopo la difesa dei propri membri, operata dal leader di riferimento. Lo scrisse Cesare nel De bello gallico, ma è valido ancora oggi: solo in questa difesa dei membri del clan si sostanzia l’essenza di quei potenti. E se la difesa riguarda una accolita di politicanti, il suo esercizio corrisponde a un balletto di poltrone, prebende, incarichi, titoli posticci. Ancora una volta si sente parlare a Barletta di rimpasti, disconoscimenti di assessori da parte di consiglieri eletti nella stessa lista. È assai triste prendere atto della piega a cui sembra destinata la politica barlettana tutta, e l’amministrazione comunale di conseguenza. Una amministrazione che si accinge (dopo quasi nove mesi) ad approvare le proprie linee programmatiche. Una amministrazione che, di fronte a un tema spinoso come la Bar.S.A. e la gestione dei rifiuti, ha scelto una via di compromesso, mentre da tempo movimenti e associazioni avevano tracciato chiaramente la via di una riconversione totale e complessiva, con la Strategia rifiuti zero,. Una amministrazione che non ha sentito, sinora, il dovere di spiegare origine, cause e responsabilità individuali e collettive rispetto ai debiti fuori bilancio ereditati dalla gestione Maffei.

Ecco, questa amministrazione, dopo aver perso per strada il professor Villani,ufficialmente per impegni accademici, si sta infilando nel più classico cul de sac. La prima crepa, forse pronta a divenire voragine, si è aperta sotto la poltrona dell’assessore Chieppa, dimessosi per disperazione, disconosciuto, sin dall’insediamento, dai consiglieri Lanotte e Maffione.  Ma a lume di naso si tratta solo di un primo passo di danza. A cui seguirà tutta una serie di rivendicazioni, ostentazioni di ambizioni e velleità in altri settori della maggioranza che sostiene Cascella. Il difetto di fabbricazione è sempre lì: liste posticce, raffazzonate, semplici sommatorie di portatori di voti, aggregati privi di qualsiasi identità politica e di riferimenti organizzativi e gerarchici riconoscibili. Questi pasticci informi diventano argilla tra le mani di coloro che se ne servono per risolvere le proprie difficoltà nei contenitori più strutturati, primo tra tutti il PD, che per coordinare “ la quadriglia”  richiede altri, ancora imprecisati assessorati.  

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32 anni, laureato in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma e docente abilitato tramite TFA, Tirocinio formativo attivo. Ha conseguito inoltre: il dottorato di ricerca in Diritto delle relazioni di lavoro (Fondazione Marco Biagi di Modena), il master in Counseling filosofico ed esistenziale (Università Pontificia Salesiana di Torino) e il Diploma avanzato in studi europei (Collegio europeo di Parma). Ha lavorato su temi europei presso: il Patto territoriale Nordbarese ofantino a Bruxelles, il Parlamento europeo, il Ministero della Pubblica Istruzione, l'Ufficio scolastico regionale pugliese. Ha insegnato Filosofia e Storia nei Licei ed è docente di Istituzioni e Programmazione comunitarie per il Master in Europrogettazione della società Eurogiovani. Ideatore del progetto "Punti di fuga", counseling filosofico per i detenuti. Ha svolto il praticantato da giornalista pubblicista presso Barlettalife. Attualmente è HR Assistant per la società Proger a Riyad, Arabia Saudita. Grande passione per la politica e grande allergia per i politici. Ama la musica classica e il jazz, la scrittura in tutte le sue forme, i gatti (soprattutto uno, il suo, che si chiama Garibaldi)

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