Il presidio cittadino di Libera ha presentato la campagna “Miseria Ladra”

Giovedì 27 Marzo scorso il presidio cittadino di Libera ha presentato a Barletta la campagna contro la povertà, promossa da Libera nazionale e dal Gruppo Abele, dal titolo “Miseria Ladra”, alla presenza del coordinatore nazionale, Giuseppe De Marzo, e della referente regionale, Monica Dal Maso. Vista la grande partecipazione all’iniziativa, svoltasi in un luogo simbolo come la Mensa Sociale in via Barberini, in quella stessa data si è deciso di dare continuità all’iniziativa, promuovendo un tavolo cittadino contro la povertà, che avesse il compito, in prima battuta, di raccogliere i dati sulla povertà e la marginalità sociale a Barletta, per poi monitorare concretamente la realtà cittadina ed elaborare proposte da rivolgere all’amministrazione comunale e all’opinione pubblica.

La campagna “Miseria Ladra” parte da quello che a molti potrebbe sembrare un auspicio, ma che in realtà è un obbiettivo a tutti gli effetti politico: la povertà deve essere dichiarata illegale. Non solamente perché provoca sofferenza, ma perché ci sono delle cause strutturali ben precise che legano in maniera indissolubile povertà e criminalità. Troppo spesso situazioni di povertà e di marginalità sociale sono il terreno fertile per il reclutamento della criminalità organizzata, non solo di adolescenti ma anche di persone adulte, che hanno perso il lavoro o disoccupati “cronici”. Ci sono, inoltre, delle cause strutturali che generano povertà: l’austerity nel nostro paese ha provocato il taglio dei finanziamenti per la non autosufficienza e ha accentuato una distribuzione del reddito nazionale ingiusta ed inique, che ha portato pochi ricchi ad accumulare una quota del reddito nazionale sempre più crescente, lasciando per strada un numero di poveri a dir poco spaventoso.

Le dieci proposte della campagna “Miseria Ladra” variano dalla ricostruzione ed aumento dei finanziamenti del fondo sociale e di quello per la non autosufficienza alla sospensione degli sfratti esecutivi, rivendicazione già accolta dal comune di Roma, da un reddito di cittadinanza  alla rinegoziazione del debito pubblico. Anche a Barletta c’è bisogno di dare risposte immediate alle esigenze di un numero elevato e crescente di poveri.

Invalid Displayed Gallery

Commenta questo articolo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here