“Il mondo che voglio” presenta E.R.A, un progetto per una nuova comunità solidale

“Il mondo che voglio” è un’associazione di promozione sociale, senza fini di lucro, che sostiene la creazione di nuovi modelli residenziali e sociali, perfettamente integrati con gli attuali. Essi si fondano sull’acquisizione graduale dell’autosufficienza e quindi dell’indipendenza, attraverso soluzioni solidali strutturate in 9 settori. L’uomo riscopre il suo rapporto con Sè e la natura attraverso la sua indipendenza.

Durante l’incontro che terranno al Gos presenteranno il loro progetto residenziale e sociale con alcuni dei suoi positivi risvolti a favore della salute, dell’economia e dell’ambiente. Accenneranno ai 9 settori d’indipendenza previsti nel nostro modello residenziale denominato E.R.A. (Ecosistemi Residenziali Autosufficienti).

Di seguito il programma della giornata che avrà inizio alle 10:30 e terminerà alle 13

– proiezione di un breve video introduttivo dal titolo:
“L’opposizione rinforza il potere” . Giuliana Conforto
(altri video sono previsti durante la presentazione)

– breve analisi del rapporto tra schiavitù e lavoro

– presentazione della proposta associativa (pubblicata sul sito http://www.ilmondochevoglio.it/ ), prestando particolare attenzione al rapporto tra la salute e le fonti principali di stress quali, per esempio, la carenza di posti di lavoro e le conseguenti difficoltà economiche

– focus su: cos’è un Ecosistema Residenziale Autosufficiente

– introduzione alla soluzione finalizzata a raggiungere 9 indipendenze principali, tra cui quella immobiliare e quella economica

– focus su: cos’è la Gestione Patrimoniale Solidale e motivazione della sua genesi

– illustrazione del modello produttivo solidale (A.P.S.) che si avvale prevalentemente delle nuove tecnologie e del loro sviluppo

– presentazione dei percorsi formativi

– breve disamina su: Tecnologie Light Blue Dolphin e Keshe Foundation

– le nostre proposte più importanti per generare prosperità diffusa dedicate ai soci

– dibattito.

Commenta questo articolo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here