Il misterioso ritrovamento di un lettore: recuperata una colonna dal Canale H

Del Canale H e del suo contenuto se ne è parlato molto ultimamente e in modo ciclico negli ultimi anni; di certo però il ritrovamento di questa mattina ha l’indubbia capacità di lasciare chiunque quantomeno un po’ interdetto!

Come potete vedere dalla foto inviataci insieme alla segnalazione da un nostro lettore, questa mattina è stata trovata nei pressi del Canale H, recuperata e ripulita per quanto possibile un classico esemplare di colonna classica, a voler essere pignoli e improvvisarsi esperti, di stile dorico. Non si sa molto altro a riguardo di questo ritrovamento e tutta la situazione è ancora avvolta dal mistero.

Di certo si sta parlando di un ritrovamento a dir poco singolare e abbastanza improbabile, e le origini di questa colonna sono di per sé un mistero; è alquanto improbabile che una colonna autentica risalente a periodi storici lontani dal nostro tempo sia finita misteriosamente nel Canale H e sia spuntata dal nulla solo oggi, e di conseguenza è molto più probabile pensare ad un pezzo di arredamento più moderno. Ma stiamo pur sempre parlando di Barletta, città in cui basta scavare una buca per rinvenire un’antica anfora greca. Non è dunque da escludere anche l’origine “impossibile”, per quanto improbabile sia, come d’altronde ci insegna il detective letterario nato dalla penna di Arthur Conan Doyle.

Insomma, dopo cattivi odori, pesci morti e fattori inquinanti vari ed eventuali, questo ritrovamento nel bel mezzo del canale H non fa che accentuarne la situazione critica in cui versa e la pericolosità che rappresenta per l’intero ecosistema. Che la colonna, similmente alle mitologiche Colonne d’Ercole, sia arrivata a segnalare il confine ultimo presso cui è possibile avvicinarsi alle acque barlettane senza gravi rischi per la salute?

A parte le battute, attendiamo impazienti nuove informazioni tanto sulle origini di questa misteriosa colonna quanto sugli interventi che urgentemente devono essere adottati per rimediare a quello che, a tutti gli effetti, è uno scempio ecologico.

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