Il mare di Barletta fortemente inquinato per le criticità irrisolte

a cura di Giuseppe Santaniello

Nella osservazione online alla data odierna del Portale delle Acque, istituito in base al DM.2010, si rileva che le prescritte e periodiche analisi  delle dodici acque di balneazione del litorale barlettano, effettuate dall’ARPA-Puglia, sono ferme al 1 giugno 2014. Eppure, la detta normativa prescrive anche che le informazioni devono essere divulgate e messe a disposizione con tempestività durante la stagione balneare in una ubicazione facilmente accessibile nelle immediate vicinanze di ciascuna acqua di balneazione. A Barletta, invece, questo avverrà forse solo al termine della stagione.

Legambiente, invece, nel giro di pochi giorni con il suo veliero “Goletta Verde” ed il suo staff di chimici, biologi ed esperti ha percorso tutti i 995 kilometri della costa  pugliese, ha effettuato i prelievi e  le analisi delle acque marine tra foci di fiumi, torrenti e scarichi in trentuno postazioni da Taranto al Gargano ed oggi, nella sede regionale di Legambiente, in una conferenza stampa, ha presentato i risultati del monitoraggio, prima di proseguire il suo viaggio per le altre coste italiane.

E’ stato rilevato nel complesso della costa pugliese un trend verso il positivo ma di certo la situazione non è ancora rassicurante. A Barletta, purtroppo, nei tre punti significativi : a Levante, a Ponente ed alla foce del fiume Ofanto il mare è stato confermato fortemente inquinato per le criticità irrisolte, mentre nei centri vicini di Margherita, Trani, Bisceglie e Molfetta è stato riscontrato un miglioramento in alcuni punti (Prima Cala, Salsello, Matinelle, foce Carmosina).  In verità già all’inizio del mese dal Circolo Legambiente di Barletta è stato inviato un telegramma al Sindaco, all’Ufficio Igiene ASL ed alla Capitaneria di Porto a seguito di evidenti sversamenti di reflui di dubbia provenienza nel Canale H della litoranea di Ponente. Risultato: solo rassicurazioni!  NEMO PROFETA IN PATRIA!

Sono necessari urgenti ed immediati provvedimenti per le quattro fonti di inquinamento del mare barlettano : il fiume Ofanto, il depuratore, i canali e rigagnoli sulla spiaggia di Ponente, il canale Ciappetta Camaggio. Fra l’altro è stato annunciato l’apertura di un’altra procedura di infrazione della Comunità  Europea che potrebbe avere influenza sui cospicui finanziamenti in  corso per il potenziamento dei depuratori ed anche multe piuttosto salate a carico dei vari agglomerati pugliesi responsabili. AL DANNO SI AGGIUNGEREBBE LA BEFFA!

E’ stato anche evidenziato una discordanza dei punti di monitoraggio dell’Arpa per il campionamento delle analisi nell’ambito di ciascuna acqua di balneazione, ma il Circolo di Legambiente di Barletta, ha ancora una volta confermato la propria disponibilità a collaborare con l’Amministrazione Comunale per regolarizzare una situazione che risulta ancora non conforme, mettendo a disposizione i rilievi e le prove in campo effettuate.

Non si può assolutamente  trascurare un territorio con una potenzialità di notevole valore su cui innestare il volano dello sviluppo economico locale evitando un irreversibile default.

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