Il Giorno della Memoria a Barletta

“Noi abbiamo il dovere,  sia come responsabili istituzionali sia come persone, di porre in essere tutte le iniziative  finalizzate a ricordare che la “bestia umana” della ferocia e della barbarie è sempre pronta in qualsiasi momento a negare i diritti derivanti dalla libertà e dalla democrazia e proprio la nostra democrazia dobbiamo difenderla tutti i giorni combattendo l’indifferenza e il perdurante negazionismo”.

Questo il messaggio del sindaco Cosimo Cannito  intervenuto alla celebrazione del “Giorno della Memoria” celebrata dall’Amministrazione comunale, d’intesa con la Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Barletta Andria Trani, tenutasi questa mattina presso il Castello.

Dopo il saluto istituzionale del Prefetto Maurizio Valiante, si sono susseguiti gli interventi del sindaco, del dirigente del liceo Classico Lagrasta, di Ugo Villani, Professore emerito di diritto internazionale dell’Università degli Studi di Bari e di Luigi Dicuonzo, Responsabile dell’Archivio della Resistenza e della Memoria di Barletta.

“Con emozione partecipo a questa giornata – ha continuato il primo cittadino –  come sindaco e come persona che ha sempre creduto nei valori dell’antifascismo. La nostra è una città antifascista e lo confermeremo dopodomani in Consiglio comunale quando approveremo una mozione che iscrive Barletta nell’elenco delle città antifasciste voluto dalla città di Stazzema. Questo atto significativo segue di poco il conferimento della cittadinanza onoraria alla sen. Liliana Segre che oggi è costretta a vivere sotto scorta. I testimoni di eventi così tragici stanno scomparendo per motivi di età, per questo noi dobbiamo prendere il loro posto e proseguire nella loro opera di ricordo e di memoria di una tragedia immane che non è di parte ma che riguarda tutta l’umanità.”
Emozionanti gli interventi di alcuni studenti che hanno ricordato con propri lavori le terribili esperienze di chi ha vissuto la shoà lasciando sconvolgenti testimonianze.

Ai familiari di cinque militari barlettani deportati ed internati nei lager nazisti sono state consegnate le medaglie d’onore alla memoria. In conclusione della cerimonia si è proceduto all’accensione del candelabro a sette braccia Menorah, simbolo della religione ebraica.

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