In questo numero del “Il Giornalino” , è scritto un articolo in cui si parla dell’atleta barlettano Pietro Mennea e del fatto che nel 1994 ancora nessuno gli aveva tolto il primato mondiale dei 200 metri.

Record stabilito il 12 settembre del 1979 all’ Università di Città di Messico con il tempo di 19”72, il più antico tra i primati esistenti, almeno fino a quella data.

Anche in quell’anno la freccia del Sud, ancora una volta, arrivò al traguardo e questo pezzo di Gian Paolo Ormezzano, spiega che qualsiasi siano state le condizioni naturali sui cui gareggiare, come altura e non altura, correre a quella velocità è stata e rimane un’impresa enorme.

Ricordiamo che tutt’oggi questo tempo costituisce il record Europeo e che Pietro Mennea detiene, inoltre, il record italiano dei 100 metri piani, con il tempo 10”01.

L’articolo parla anche del fatto che nel 1994 Pietro Paolo Mennea, aveva ben altri interessi visto che si batteva per guidare l’atletica italiana al fine di portare lo sport di Massa a Palermo.

Nell’articolo è scritto anche che la Federazione Internazionale di atletica, in quel periodo, distingueva i primati a livello del mare e quelli a livello di quota e di questo Mennea era abbastanza dispiaciuto.

In ogni caso nonostante avesse smesso di gareggiare dai Giochi di Seul 1988 (la sua quinta Olimpiade e primato anche questo) in ogni caso, era lo stesso in corsa contro Owens che aveva il record di longevità di 25 anni rispetto a Mennea con 15.

Questo articolo racconta che, nonostante i primati siano destinati ad essere battuti poiché un primato non battuto può indicare staticità, nel caso del record di Mennea non si poteva applica questa considerazione. 

Insomma, un articolo interessante e originale che parla di Pietro Paolo Mennea al suo presente, di quanto fosse un orgoglio per la nostra nazione all’epoca e, aggiungiamo, tutt’oggi anche per la città di Barletta.

 

Queste pagine appartengono alla 42esima edizione del 1994 della storica rivista italiana “Il Giornalino”. Un gazzettino pubblicato a periodicità settimanale che conteneva fumetti e rubriche di vario genere.

 

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Francesca Soricaro
Francesca Soricaro nata a Manfredonia nel 1986. Ha conseguito la maturità in "ragioniere e perito commerciale" nell'anno 2005 e subito dopo è entrata nell'azienda di famiglia. Da sempre ha la passione per l'arte declinata in tutte le sue sfumature, per la tecnologia, il disegno artistico e digitale, musica e moda.

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