Il “Dimiccoli” di Barletta tra le unità complesse della ASL/BT

Ospedale dimiccoli

La Direzione ASL/BT comunica di aver avviato un confronto con le organizzazioni sindacali del comparto e della dirigenza sulla bozza di modello organizzativo aziendale. In particolare è stata sottoposta all’attenzione dei sindacati la griglia organizzativa dei dipartimenti e delle unità operative complesse, semplici a valenza dipartimentale e semplici, realizzata sulla base dei parametri indicati dalla Regione Puglia. La Direzione aziendale ha esposto i criteri utilizzati per realizzare il documento:

“Il nostro punto di partenza è la delibera di Giunta regionale n.3088/2012 che individua i parametri numerici da utilizzare – ha detto Giovanni Gorgoni, Direttore Generale Asl Bt – gli standard sono stati indicati sulla base del piano di rientro”.

La delibera di Giunta regionale n.3088/2012 ha previsto per la Asl Bt 60 unità operative complesse di cui 39 ospedaliere e 21 tra territoriali e amministrative e 89 strutture semplici.

Sul fronte dell’assistenza ospedaliera è stata mantenuta una omogeneità tra i due poli più significativi con 16 strutture complesse all’ospedale Dimiccoli di Barletta e 16 strutture complesse al polo ospedaliero Andria-Canosa.

Sono stati inoltre previsti una serie di Dipartimenti: Dipartimento delle Tecnostrutture, Dipartimento dei Servizi Territoriali, Dipartimento Emergenza Urgenza, Dipartimento di Bioimmagini e Terapie radianti, Dipartimento di Patologia Clinica e Medicina Trasfusionale, Dipartimento di Gestione del Farmaco, Dipartimento Territoriale e della Riabilitazione, Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze patologiche e Dipartimento di Prevenzione.

La proposta di dotazione organica prevede anche la realizzazione di Dipartimenti Medici e Chirurgici negli ospedali di Barletta, Trani-Bisceglie e Andria-Canosa: questo modello organizzativo rappresenta il presupposto per la realizzazione dei reparti a intensità di cura.

“Siamo certi che il lavoro sia perfettibile – continua Giovanni Gorgoni – ma abbiamo cercato di scrivere il progetto migliore che potevamo realizzare sulla base dei parametri regionali. Dalle sigle sindacali, alle quali come ci era stato chiesto abbiamo dato la bozza prima dell’incontro ufficiale di oggi, ci aspettiamo osservazioni e suggerimenti. Il modello organizzativo è uno strumento gestionale di cui ora l’azienda e i cittadini hanno fortemente bisogno”.

 

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